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Libri editi da Magonza con argomento Amendola Aurelio
Aurelio Amendola. Fotografo per l'arte e per gli artisti. Ediz. illustrata La Spina Elena - Magonza, 2014 -
A cura di Elena La Spina e ad un anno dalla sua scomparsa esce il volume "Aurelio Amendola. Fotografo per l'arte e per gli artisti" al quale l'autrice ha lavorato fino alla sua attuale definizione. Nato dalla stretta collaborazione con Aurelio Amendola, il libro raccoglie la totalità dei ritratti di artisti da lui realizzati, affiancando alle immagini più note le fotografie meno conosciute o inedite. Le ricerche svolte da Elena La Spina nel ricchissimo archivio di Pistoia hanno evidenziato la presenza di un cospicuo numero di materiali di notevole qualità e interesse. Al saggio introduttivo di Elena La Spina, si affianca la postfazione di Bruno Corà "La fotografia di Amendola e gli artisti". Il libro si chiude con un'accurata sezione di apparati, schede biografiche degli artisti, bibliografia, indice dei nomi. Curato nella grafica e nella stampa, il volume si propone come essenziale strumento di studio e di approfondimento dell'opera di Aurelio Amendola.
Aurelio Amendola. Il fotografo, gli artisti, le opere. Catalogo della mostra (Matera, 1 luglio-21 ottobre 2018). Ediz. illustrata Bazzini Marco - Magonza, 2018 - Arte
«Nei miei ritratti emerge quello che io vedo nel soggetto, come lo percepisco». Aurelio Amendola scrive con la luce, ritraendo l'arte e i suoi protagonisti - da Kounellis e Manzù a Isgrò e Mattiacci, fino a Paladino e i Cascella, tra gli altri. Il catalogo della mostra "Il fotografo, gli artisti, le opere. Aurelio Amendola per il MUSMA" (1 luglio-21 ottobre 2018) ripercorre il confronto tra le sculture della collezione del museo di Matera, gli scatti che le riproducono interpretandole e i ritratti dei loro autori colti da Aurelio Amendola. Come nelle parole di Marco Bazzini, autore del saggio in catalogo: «in tutti i suoi scatti Amendola rinnova il vedere; ha fatto della fotografia la disciplina del "rivedere" senza soggiacere a nessuna obbedienza critica ma, al contrario, aggiungendo all'indisciplinatezza del buon toscano quella che gli artisti durante le loro lunghe frequentazioni gli hanno insegnato».