Mandragora Libri
Libri editi da Mandragora con argomento Bronzino Angiolo
Prossime uscite su BRONZINO ANGIOLO
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788840401126 Bronzino
Bronzino. Pittore e poeta alla corte dei Medici. Catalogo della mostra (Firenze 24 settembre 2010-23 gennaio 2011). Ediz. inglese Falciani C. (Cur.) Natali A. (Cur.) - Mandragora, 2010
Sfarzo di fondi azzurri di lapislazzuli, candore di membra delicate, fantasmagorie palpabili di tessuti, volti "tanto naturali che paiono vivi veramente e che non manchi loro se non lo spirito" (Vasari). Il nome del Bronzino evoca immagini senza tempo, che la prima monografica incentrata sulla sua produzione pittorica sostanzia tuttavia attraverso la ricostruzione del suo percorso intellettuale e artistico: la formazione con il Pontormo, i momenti drammatici dell'assedio di Firenze e della caduta della repubblica, la frequentazione dei maggiori ingegni di una città ancora attraversata dal fremito delle istanze di riforma religiosa, l'esperienza marchigiana; poi la svolta del principato, con il cristallizzarsi del potere cosimiano e di una corte in cui l'artista trovò un ruolo ufficiale facendosi incarnazione della pienezza della "maniera moderna"; l'eredità, infine, consegnata al migliore tra i suoi allievi, l'Allori.
Bronzino. Pittore e poeta alla corte dei Medici. Catalogo della mostra (Firenze, 24 settembre 2010-23 gennaio 2011). Ediz. illustrata Falciani C. (Cur.) Natali A. (Cur.) - Mandragora, 2010
Sfarzo di fondi azzurri di lapislazzuli, candore di membra delicate, fantasmagorie palpabili di tessuti, volti "tanto naturali che paiono vivi veramente e che non manchi loro se non lo spirito" (Vasari). Il nome del Bronzino evoca immagini senza tempo, che la prima monografica incentrata sulla sua produzione pittorica sostanzia tuttavia attraverso la ricostruzione del suo percorso intellettuale e artistico: la formazione con il Pontormo, i momenti drammatici dell'assedio di Firenze e della caduta della repubblica, la frequentazione dei maggiori ingegni di una città ancora attraversata dal fremito delle istanze di riforma religiosa, l'esperienza marchigiana; poi la svolta del principato, con il cristallizzarsi del potere cosimiano e di una corte in cui l'artista trovò un ruolo ufficiale facendosi incarnazione della pienezza della "maniera moderna"; l'eredità, infine, consegnata al migliore tra i suoi allievi, l'Allori.