Mandragora Libri
Libri editi da Mandragora con argomento Scultura
Il crocifisso di Benedetto da Maiano Santi B. (Cur.) - Mandragora, 2018
Il volume ripercorre il lavoro di studio, recupero e ricollocamento del massimo capolavoro della plastica d'epoca savonaroliana: il Crocifisso ligneo di Benedetto da Maiano, ritornato al suo posto nel Duomo di Firenze, sotto la cupola del Brunelleschi dopo un restauro a cura dell'Opificio delle Pietre Dure per mandato dell'Opera di Santa Maria del Fiore durato quasi quattro anni. Il libro documenta il lavoro di ricercatori e tecnici, senza tralasciare un'analisi accurata della storia del grande Crocifisso di Benedetto da Maiano (1441 circa-1497) che dal 1510 spicca sull'altare maggiore della cattedrale. La storia dell'opera è stata inserita in un panorama più ampio di produzione similare del periodo: nell'ambito dell'intaglio di crocifissi lignei, infatti, la diffusione dei modelli maianeschi si consolidò probabilmente già negli anni settanta del Quattrocento ma registrò il suo punto di massima fioritura, con Benedetto, nelle due decadi finali del secolo, in parallello con l'affermarsi delle idee del domenicano fra Girolamo Savonarola, il cui mistico legame con l'immagine del redentore promosse in quegli anni la diffusione di particolari temi iconografici. Grazie all'ampio e dettagliato corredo fotografico, è possibile analizzare l'intensa umanità del Cristo scolpita da Benedetto da Maiano, per un secolo e mezzo "oscurata" dallo strato di nero, a simulare l'aspetto del bronzo, applicato da un maestro ottocentesco, rendendone la figura ancora più vicina e vitale grazie alla riscoperta policromia della scultura. Saggi di Timothy Verdon, Bruno Santi, Gianluca Amato, Marco Ciatti, Laura Speranza, Peter Stiberc.
Maternità e morte. La «Pietà» di Venturino a cent'anni dalla nascita. Catalogo della mostra (Firenze, 21 aprile-23 settembre 2018). Ediz. illustrata Natali A. (Cur.) - Mandragora, 2018
La Pietà di Micciano scolpita da Venturino Venturi nel 1997 torna a casa dopo un tour espositivo nei territori ambrosiani. È il Museo dell'Opera del Duomo a ospitarla dal 21 aprile al 23 settembre e offrirne la significativa bellezza agli occhi dei visitatori nella sala che ospita l'altro grande "Compianto" del Museo, la Pietà Bardini di Michelangelo, proprio durante l'anno che celebra il centenario della nascita dell'artista lorese. Potente è il fascino che emana dalle opere di Venturi: come disse il poeta Mario Luzi, da sempre impegnato nella promozione dell'opera di venturino, colpisce «il soffio di elementarità creatrice» che caratterizza la sua opera, la forza immaginifica del tratto primitivo ed essenziale. Questa Pietà pare la summa del suo lavoro, un equilibrio perfetto di umanità e trascendenza, in cui la sofferenza della madre è tangibile, straordinariamente efficace, e allo stesso tempo la forma ne astrae la sostanza e la inserisce de facto nello spazio dell'eterno e del divino.
Madonna Ersoch. Santa Maria del fiore Bicchi A. (Cur.) - Mandragora, 2011
"Santa Maria del Fiore" è il nome che mons. Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, propone di dare alla splendida Madonna con Bambino in stucco dipinto e dorato donata da Massimo Ersoch alla cattedrale fiorentina. La statua viene qui attribuita a Filippo Brunelleschi dallo stesso Ersoch (che ama definirsi "cercatore" prima ancora che collezionista) in base allo stretto rapporto di parentela che la lega alla brunelleschiana "Madonna con Bambino" recentemente ritrovata nel palazzo vescovile di Fiesole e ad altre opere del maestro.