Marco Tropea Editore Libri
Libri editi da Marco Tropea Editore con argomento Francia
Il massacro degli italiani. Aigues-Mortes, 1893. Quando il lavoro lo rubavamo noi Noiriel Gérard - Marco Tropea Editore, 2010 - Saggi
Il 17 agosto 1893, nelle saline di Aigues-Mortes, in Provenza, dove la raccolta del sale riuniva ogni anno centinaia di lavoratori francesi e italiani, avvenne il più sanguinoso pogrom della storia francese contemporanea. Un orrendo linciaggio che costò la vita a otto operai, oltre che cinquanta feriti e quindici dispersi, tutti italiani, e per la maggior parte piemontesi, massacrati perché colpevoli di "rubare" i salari. Malgrado le prove schiaccianti, gli assassini furono assolti e la Francia si ritrovò molto vicina a una guerra con l'Italia. Alla fine, per preservare la pace, entrambi i governi decisero di insabbiare il caso. Gerard Noiriel, grande esperto di immigrazione e di problemi legati all'identità nazionale, riapre questo doloroso dossier, per troppi anni occultato. Spiega come i cambiamenti politici ed economici di fine Ottocento siano stati all'origine della tragedia. Come i datori di lavoro, i militari, i giornalisti, i giudici e i politici siano riusciti a sfuggire alle proprie responsabilità. Sul solco di una storiografia militante, testimone partecipe dei conflitti sociali, Noiriel indaga il passato per restituire al massacro degli italiani il giusto posto nella memoria collettiva. Animato dalla lezione di Nuto Revelli, con passione civile e rigore documentaristico lo storico rida voce agli ultimi e ai dimenticati, denunciando quanto la retorica xenofoba e razzista di ieri somigli a quella di oggi.
Il mito della rivoluzione massonica Callaey Eduardo R. - Marco Tropea Editore, 2010 - I Trofei
Una tesi storica largamente diffusa e riconosciuta indica la massoneria come il vero strumento strategico che ha assicurato il successo della Rivoluzione francese: le logge, permeate dallo spirito anticlericale di correnti interne come quella degli Illuminati di Baviera, avrebbero rappresentato il centro di una cospirazione contro il trono e l'altare. Il sorprendente studio di Eduardo R. Callaey segue l'evoluzione dell'Ordine attraverso il Diciottesimo secolo per sfatare quello che lui dimostra essere un mito. La massoneria non fu affatto l'ispiratrice e l'artefice della Rivoluzione francese - e della violenza sanguinaria che ne macchiò l'epilogo. In realtà, se è vero che nelle logge del Settecento circolavano ideali repubblicani e progressisti e che molti illuministi e giacobini avevano gravitato al loro interno, i fatti dimostrano che la massoneria tradizionale, di origine giudaico-cristiana e iniziatica, fu una vittima del Terrore rivoluzionario e venne annientata in una guerra fratricida. Dalle sue ceneri sarebbe rinata una nuova organizzazione, più vicina a un partito politico che a una "scuola di misteri", in cui la dea Ragione avrebbe preso il posto dei Gran maestri dei riti esoterici. E fu proprio questa massoneria razionalista, figlia del "secolo dei lumi", a perpetuare il mito rivoluzionario e complottista, oscurando arbitrariamente l'altra anima dell'Ordine.