Maria Pacini Fazzi Editore Libri
Libri editi da Maria Pacini Fazzi Editore con argomento Van Eyck Jan
Jan Van Eyck alla conquista della rosa. Il "Matrimonio Arnolfini" della National Gallery di Londra. Soluzione di un enigma Paoli Marco - Maria Pacini Fazzi Editore, 2010
Quando Jan Van Eyck dipinse due sposi in una camera,consegnandoli ai posteri in questo quadro,oggi icona della National Gallery di Londra, mai avrebbe pensato alla querelle che questo avrebbe suscitato: da anni la tesi più accreditata intorno all'identità dei due personaggi in esso raffigurati, asserisce che i due siano i coniugi Arnolfini, ma tanti interrogativi hanno continuato a ruotare irrisolti intorno a questo enigmatico capolavoro. Uno alla volta, Marco Paoli confuta gli argomenti di questa tesi "ortodossa" per arrivare a dimostrare che i due coniugi non sono gli Arnolfini, ma il pittore stesso e sua moglie Margaretha; un autoritratto che celebra la nascita del loro primo figlio maschio; tesi affascinante ed "eretica" che "destoricizza un'icona" come lo stesso Paoli ammette.
Jan Van Eyck's stolen identity. The intrusion of the Arnolfini family in the London double portrait Paoli Marco - Maria Pacini Fazzi Editore, 2018
Lo studio è incentrato sulla tesi che il dipinto non raffiguri, come comunemente si crede, i coniugi Arnolfini, ma il pittore Jan Van Eyck e sua moglie Margaretha; un autoritratto che celebra la nascita del loro primo figlio maschio avvenuta proprio nel 1434. D'altra parte a sostegno dell'identificazione tradizionale c'è solo la somiglianza fonetica tra il cognome Arnolfini e il nome 'Hernoul le Fin' con cui l'uomo raffigurato nel dipinto è registrato nell'inventario della quadreria di Margherita d'Austria (1516). Ma l'estensore dell'inventario dovette farsi ingannare dall'apparente contenuto boccaccesco della scena (moglie incinta assai più giovane del marito, probabile amante sulla soglia della camera) e dalla firma allusiva dell"ingresso di un estraneo nel talamo ("Jan Van Eyck fuit hic"), ritenendo che il dipinto rappresentasse l'allegoria del marito tradito, del 'cocu', nella cultura popolare franco-fiamminga dell'epoca simboleggiato dalla figura dell"Arnolfo', l' 'Hernoul' appunto. E' quindi solo per un caso che nell'Ottocento Crowe e Cavalcaselle abbiano associato il cognome Arnolfini alla descrizione dell'inventario del 1516.