Marlin Cava De Tirreni Libri
Libri editi da Marlin Cava De Tirreni con argomento Nazismo
La lunga strada sconosciuta. Una famiglia ebrea nella morsa del nazifascismo Lughezzani Roberto - Marlin (Cava De' Tirreni), 2013 - Filo Spinato
Il libro racconta la vicenda di Hela Schein e di Otto Heinz Skall, nonché di Willi Kleinberg e Gusti Mandler (rispettivamente secondo marito di Hela e seconda moglie di Otto). Una famiglia ebrea che la persecuzione nazifascista e la seconda guerra mondiale separano brutalmente, costringendo i suoi membri a vivere in tre angoli diversi d'Europa: Austria, Cecoslovacchia e Italia. La loro tragica storia, ricostruita con sensibilità da Roberto Lughezzani, ricalca quella di milioni di ebrei: nell'attesa angosciosa della fine, Willi muore di crepacuore, mentre Hela, deportata in Polonia, sparisce nell'orrore del lager; Otto con la seconda moglie Gusti si suicida a Praga per sfuggire alla deportazione a Theresienstadt; Heinz, che ha studiato in Italia, dopo il varo delle leggi razziali finisce nel campo d'internamento di Campagna, e poi a Sala Consilina, in provincia di Salerno. A Campagna diventa amico del vescovo Giuseppe Maria Palatucci, zio dell'eroico Giovanni Palatucci e suo prezioso collaboratore nell'opera di soccorso degli ebrei, mentre a Sala Consilina intreccia una tenera storia d'amore con una giovane insegnante, Rita Cairone, che sposerà dopo la guerra. Heinz resterà fino all'ultimo il custode delle memorie familiari, il depositario delle lettere che i suoi gli avevano scritto negli ultimi anni di vita. Sono lettere che si leggono con commozione e, contro ogni forma di negazionismo, testimoniano la ferocia con cui il nazismo infierì su milioni di esseri umani.
Pane secco e Avemarie. Due militari italiani nei lager nazisti Nicolis Valeria - Marlin (Cava De' Tirreni), 2015 - Filo Spinato
In queste pagine sono raccolte le vicende simili e diverse di due futuri amici accomunati dall'esperienza di prigionia, Enrico Bertolini e Luigi Montresor. Il Bertolini (1923-1982), nonno materno dell'autrice, aveva da poco compiuto vent'anni quando venne catturato presso Atene dopo l'armistizio dell'8 settembre e diventò un IMI, un internato militare italiano. La sua storia, ricostruita a partire dai pochi ricordi condivisi non senza reticenza con i familiari, per quanto frammentaria e incompleta, tratteggia alcuni aspetti dell'esperienza di un giovane soldato italiano alle prese con la prigionia. Il carteggio di Luigi Montresor (1916-1987), catturato presso la caserma di Verona, permette di immergersi in modo più approfondito nella sua vicenda di internato militare, grazie alle lettere scambiate con il padre Pompeo lungo tutto il periodo di prigionia, tra il 1943 e il 1945. In queste lettere, dal tono rassicurante ed ottimista, si intravedono vari elementi dell'esperienza dell'internato: dal lavoro ai bombardamenti, dalle difficoltà alle speranze, espressi in uno stile delicato e gentile, tipico della sua personalità. Divenuto, in seguito al rimpatrio, presidente della sezione ANEI del comune di Bussolengo, il Montresor conobbe il compaesano Enrico Bertolini con il quale, sulla base della comprensione che poteva esserci solo tra chi ha vissuto momenti così duri da renderne quasi impossibile la condivisione con chiunque altro, nacque una profonda amicizia. Introduzione di Mario Avagliano.