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Libri editi da Marsilio con argomento Levi Primo
Prossime uscite su LEVI PRIMO
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281930148 Un libro. Un libro nella vita di Primo Levi
Primo Levi. Una vita per immagini. Ediz. illustrata Mesnard Philippe - Marsilio, 2008 - Gli Specchi Della Memoria
Nel corso di questi ultimi anni, lo studioso francese Philippe Mesnard ha raccolto in tutta l'Europa tra gli amici e i famigliari di Primo Levi una notevole mole di fotografie che vanno dai primi momenti di vita dello scrittore torinese, ai ricordi di scuola e di università, fino agli ultimi giorni di vita (morto suicida l'11 aprile del 1987). Si tratta di fotografie familiari, del tutto inedite, o di istantanee che colgono Levi sul luogo di lavoro, durante una conferenza, o un raduno di ex deportati; nel corso di una vacanza o legate a premi letterari, in Italia e all'estero. Fotografie che segnano le tappe del progredire del suo lavoro di scrittore e di testimone dell'Olocausto, fino a questo momento conosciute solo da pochi intimi. Esse ci restituiscono un volto inedito e insieme profondamente ricco di suggestioni e di emozioni di uno scrittore sempre schivo. Alternate a un rigoroso studio biografico e a brani dei suoi scritti (tratti sia dalle opere letterarie che da articoli o interviste edite e inedite), queste fotografie costituiscono un utile complemento alla conoscenza e allo studio di Primo Levi scrittore e testimone della tragedia degli ebrei nel corso della seconda guerra mondiale.
Il lungo viaggio di Primo Levi. La scelta della resistenza, il tradimento, l'arresto. Una storia taciuta Sessi Frediano - Marsilio, 2013 - Gli Specchi
Nella notte tra il 12 e il 13 dicembre del 1943, Primo Levi venne arrestato, in località Amay (Valle d'Aosta), durante un rastrellamento della milizia fascista contro i partigiani. Con lui saranno arrestati Luciana Nissim e Vanda Maestro, Aldo Piacenza e Guido Bachi che, da qualche settimana, hanno dato vita a una banda di ribelli affigliata a Giustizia e Libertà. Nonostante questo episodio dia inizio a tutto il suo calvario di ebreo deportato ad Auschwitz, Primo Levi parlerà assai poco e saltuariamente della sua permanenza in montagna tra i partigiani. Anzi arriverà a definirlo "il periodo più opaco" della sua carriera. "È una storia di giovani bene intenzionati ma sprovveduti - scriverà - e sciocchi, e sta bene tra le cose dimenticate". Qual è la causa di un giudizio così severo? L'esecuzione sommaria all'interno della banda di due giovani che con le loro azioni minacciavano la sicurezza e la vita stessa del gruppo partigiano può sicuramente aver contribuito. E tuttavia, la ricostruzione puntuale e documentata delle settimane che videro Levi passare dalla scelta antifascista alla lotta partigiana, apre altri scenari, suggerendo un legame di continuità tra la vita partigiana e la lotta per la sopravvivenza ad Auschwitz.