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Libri editi da Marsilio con argomento Terrorismo
Prossime uscite su TERRORISMO
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788874246571 Carlos. Lo sciacallo
- 9788832294033 #ReaCT2020. Rapporto sul terrorismo e il radicalismo in Europa. Vol. 2
Cattolici e violenza politica. L'altro album di famiglia del terrorismo italiano Panvini Guido - Marsilio, 2014 - I Nodi
A ridosso del sequestro e dell'omicidio di Aldo Moro da parte delle Brigate rosse, nel 1978, il dibattito sulle origini della lotta armata di sinistra si articolò in diverse e spesso contrapposte posizioni. Rossana Rossanda sul "Manifesto" sostenne che la cultura d'origine del brigatismo fosse comunista e che le Br condividessero "lo stesso album di famiglia" del Pci. Ma ci fu anche chi, come Giorgio Bocca, si domandò se le Br non avessero invece una matrice religiosa, da lui individuata nel "cattocomunismo". Si poneva, dunque, un problema fondamentale: il nesso tra religione cattolica e violenza politica. Quando non pochi appartenenti alle formazioni armate di sinistra risultarono avere iniziato la militanza rivoluzionaria nell'associazionismo cristiano frequentato anche durante la clandestinità - questo nesso si rivelò in tutta la sua evidenza. Tra i casi più clamorosi, Renato Curcio e Margherita Cagol, provenienti entrambi da un'educazione cristiana. Ma non solo a sinistra: anche l'estremismo e il terrorismo nero si intrecciavano con gli ambienti cattolici tradizionalisti. In questo saggio Guido Panvini fa rivivere il clima e le vicende di quegli anni, in un percorso esaustivo e documentato: dai primi anni sessanta al '77, dalle ricadute post-conciliari al conflitto in fabbrica e ai preti operai, fino agli anni Ottanta.
Gladio rossa. Una catena di complotti e delitti, dal dopoguerra al caso Moro Turi Rocco - Marsilio, 2004 - Gli Specchi Della Memoria
Il caso Moro è stato sempre ricostruito sulle tracce della relazione di maggioranza della Commissione parlamentare, istituita ad hoc, che attribuirebbe a sofisticate menti occidentali le maggiori responsabilità del sequestro politico più eclatante del dopoguerra. Questo libro contesta le tesi del filone "politicamente corretto" sul rapimento dello statista democristiano e porta alla ribalta capitoli oscuri della storia segreta del comunismo e del Pci; ricostruisce uno scenario politico nuovo nel quale sarebbe maturato il sequestro, esponendo, a sostegno della tesi, l'azione di partigiani deviati che nel dopoguerra fuggirono e poi rimasero in rapporto con la Cecoslovacchia e sarebbero stati anche i padri del terrorismo brigatista italiano.
Quindici innocenti terroristi. Come è finita la prima grande inchiesta dell'estremismo islamico Stancanelli Bianca - Marsilio, 2006 - Tempi
Nel febbraio 2002 polizia e carabinieri arrestano a Roma quindici immigrati musulmani. Si tratta soprattutto di marocchini, ma ci sono anche curdi, un pakistano, un algerino, un tunisino. Alcuni vivono da clandestini nella periferia romana, altri frequentano una moschea nel cuore della capitale. Tutti, secondo le tesi dell'accusa, fanno parte di una cellula terroristica che stava preparando un attentato contro l'ambasciata americana. Cinque mesi dopo l'attacco di Al Qaeda agli USA, l'inchiesta romana solleva clamore. I presunti terroristi possedevano mappe dell'ambasciata, un pacchetto contenente della polvere che si scoprirà essere ferricianuro di potassio, moduli falsi per permessi di soggiorno. Nei colloqui intercettati in moschea, i carabinieri sentono parlare di armi e di veleno. A Washington il dipartimento di stato segue con ansia l'indagine. Ma tra il 2004 e il 2005, nei processi in primo grado e in appello, tutti gli imputati vengono assolti; mesi di indagini e migliaia di intercettazioni finiscono nel nulla. Attraverso una rigorosa controinchiesta, questo libro vuole scavare negli atti giudiziari scoprendo le carte dell'accusa, ricostruendo le testimonianze, segnalando le zone d'ombra sfuggite alle investigazioni.