Metauro Libri

Libri editi da Metauro con argomento Alighieri Dante Divina Comm

Poesia e pensiero nella Commedia di Dante. Inferno libro
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LIBRO   9788861562400

Poesia e pensiero nella Commedia di Dante. Inferno Capodaglio Enrico   -  Metauro, 2025

Questo commento all'Inferno, al quale seguiranno quelli al Purgatorio e al Paradiso, è una esposizione in forma narrativa che riconosce la continua relazione tra la poesia e il pensiero nel poema. In tal modo infatti Dante sviluppa una ricerca di verità, attraverso il verso, il ritmo e il metro, con tutto l'essere: con i sensi e l'intelletto, con le passioni e la ragione, con le immagini e i concetti, con il racconto e l'azione. Sono stato mosso dal bisogno di comprendere e far comprendere la Commedia, in questa ottica di convivenza tra fede poetica e fede religiosa, che si arricchiscono a vicenda, generano un mondo che percorro come fosse vero, facendo le mie riflessioni all'interno. Vado concentrando così l'attenzione sull'opera come passo per passo si dispiega, nei limiti del possibile, quasi riscoprendola di nuovo ad ogni canto. Mi sono lasciato ispirare dalle ragioni letterarie e filosofiche, morali e spirituali del poeta, al fine di condividerne i frutti anche con coloro che non hanno avuto ancora la fortuna di studiare in modo intimo e radicale l'opera dantesca.

€ 25.00 € 23.75
Dante e la città della fortuna libro
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LIBRO   9788861562318

Dante e la città della fortuna Angelucci Andrea   -  Metauro, 2024

L'epigrafe contenente l'epitaffio di Jacopo del Cassero, conservata nella chiesa di san Domenico a Fano, è stata finora sottovalutata nella sua portata letteraria e come elemento significativo nell'architettura della Commedia. Come si sa, Dante immagina di aver incontrato messer Jacopo sulle pendici del monte del Purgatorio. L'elemento interessante è che il poeta mette in bocca a Jacopo una frase che ricalca alcuni versi del suo epitaffio e l'esclamazione fa riferimento al ruolo della fortuna nell'episodio che lo portò alla morte. Questo libro cerca di far rivivere quelle antiche vicende e quella lontana realtà, cerca di portare alla luce i motivi di questa operazione intertestuale dantesca. La tesi che si propone è che Dante, conoscendo il nome antico di Fano, Fanum Fortunae, abbia ripreso i versi della lapide per caratterizzare il personaggio di Jacopo come rappresentante non solo di una città ma anche di una categoria sociale, quella degli ufficiali, dei militari in genere, presso cui il culto della fortuna doveva essere sopravvissuto in forme più o meno scoperte. Il volume si conclude con un attento esame stilistico e poetico dei sedici versi dell'epigrafe di Fano.

€ 20.00 € 19.00