Milella Libri
Libri editi da Milella con argomento Consolo Vincenzo
L'oggetto perduto del desiderio. Archeologie di Vincenzo Consolo Galvagno Rosalba - Milella, 2022 - La Scrittura Possibile
La Sicilia, e il Mediterraneo tutto, nella sua complessità di bellezza e di orrore, di attrazione e di repulsione, di natura e di cultura, di storia e di arte, di guerra e di pace, di mafia e di eroi, è l'oggetto più emblematico della scrittura di Consolo. Gli altri non sono che degli avatars, dai più orridi ai più teneri, di questo oggetto fondamentale che egli ha inseguito durante il suo percorso di uomo e di artista, attingendolo perfino nei resti archeologici, nelle pietre antiche. Da queste pietre, nient'altro che lettere, bisogna partire per penetrare la sua scrittura. In questa direzione procede la suggestiva postfazione di Sebastiano Burgaretta, Con Consolo per antiche pietre, preceduta da una Conferenza inedita di Vincenzo Consolo, tenuta il 23 maggio 2003 all'Accademia di Belle Arti di Perugia, dove non manca l'accenno ad una «escursione nei luoghi classici della Sicilia occidentale».
Ritrovare Vincenzo Consolo. Storia, memoria e attualità nella sua opera Adamo G. (Cur.) - Milella, 2024 - Risonanze
Inattualità attuale, come dice, in tutta chiarezza, Giuliana Adamo nell'introdurre questo libro che raccoglie interventi di persone che non solo hanno amato e studiato i testi di Vincenzo Consolo, ma in modi diversi hanno avuto vivi rapporti con lui, hanno sentito da vicino la sua umanità, la sua passione per il mondo, per la giustizia, per la verità e per la bellezza, il suo sdegno per la violenza e l'oppressione, per la lacerazione del mondo e della sua Sicilia. Inattualità attuale, per tutti noi che sentiamo il dolore della sua assenza e possiamo ritrovare l'intensità della sua presenza tornando a rileggere libri che spesso abbiamo letto quando erano nuovissimi, freschi di stampa, e che abbiamo amato, riconoscendo in essi l'essenzialità della sua voce, quella sua insistente e paziente ricerca di una parola che dicesse il mondo, che penetrasse nel cuore di quella che chiamiamo realtà, facendone sentire tutta la densità, le facce, le prospettive, nel travaglio del suo divenire, nella sua temporalità e spazialità.