Mimesis Libri
Libri editi da Mimesis con argomento Blumenberg Hans
Dialettica della caverna. Hans Blumenberg tra antropologia e politica Gruppi Francesca - Mimesis, 2017 - Filosofie
Si può parlare di un'antropologia filosofica blumenberghiana? Perché l'autore la definisce "fenomenologica"? Come cambiano le pretese della filosofia, alla luce di una revisione antropologica della fenomenologia? In che condizioni e circostanze Homo sapiens e la sua ragione sono divenuti tali? Quali sono state le fasi cruciali del risveglio umano? E quali sono, ancora, le prestazioni e le strategie che consentono alla nostra specie di sentirsi a casa nel mondo? Come si costruisce il "biotopo sociale" e quanto è possibile per l'uomo modificare la propria realtà e la propria storia? Come può risolversi la "dialettica della caverna" tra sedentarietà e nomadismo, conservazione e utopia? Facendo esplodere il binomio natura/storia attraverso una riflessione sui tempi profondi dell'umanità, Blumenberg suggerisce la possibilità di un'antropologia filosofica non fissista né rigidamente essenzialista, e dunque, specularmente, di un pensiero politico che possa finalmente cessare di respingere come reazionaria l'antropologia filosofica, e anzi attingervi per comprendere le disposizioni dell'umano e il loro spazio di plasmabilità.
Hans Blumenberg. Metaforiche e fenomenologia della distanza Caloni Paolo - Mimesis, 2016 - Intessiture
Il volume si propone di esplorare alcuni nuclei fondamentali della filosofia di Hans Blumenberg: la metafora, il mondo della vita e il mito. Attraverso un ampio e approfondito confronto con Husserl e Cassirer, Blumenberg sviluppa in modo del tutto originale il tema della metafora entro un orizzonte fenomenologico e morfogenetico. Tuttavia, il serrato dialogo con Husserl sul mondo della vita mostra anche il lato nascosto della metaforologia: Lebenswelt è il mondo ovvio che rifiuta le domande perché ha già risolto ogni possibile problema. Per Blumenberg, quindi, interrogare la Lebenswelt, la complessa realtà culturale dell'essere umano, significa sbrogliare la matassa di intrecci che questa intrattiene con il mito e la metafora, facendone emergere la radicale contingenza e la connessione con l'idea di memoria. In questo ampio affresco, l'immagine della caverna ha una rilevanza particolare poiché raccoglie i diversi motivi della filosofia di Blumenberg. La caverna è infatti un passaggio, un distanziamento, un vuoto irreale che rende visibile, nel contrasto, l'interazione delle molte realtà in cui l'uomo vive.