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Libri editi da Mimesis con argomento Dickens Charles
Casa desolata. Ragnatele Chialant Maria Teresa - Mimesis, 2021 - Mimesis Prismi. Classici Nel Tempo
Casa Desolata (1852-53) occupa un posto particolare nel macrotesto dickensiano. Se si prende il 1850, anno di pubblicazione di David Copperfield, come una sorta di spartiacque nella produzione dello scrittore, questo è il primo dei cosiddetti dark novels con cui inizia la fase matura della carriera di Dickens, sia per la stagione della sua vita, sia per le innovazioni di tecnica narrativa, sia per la presenza più marcata di toni cupi e accenti polemici. Qui c'è "tutto" Dickens: quello della scrittura autobiografica, con il racconto di Esther, uno dei due narratori; quello drammatico, con la vicenda di Lady Dedlock e i suoi segreti; quello comico, con alcuni personaggi minori; quello melodrammatico, con il giovane spazzino Jo che vive e muore nel degradato quartiere londinese di Tom-all-Alone's; quello del "mystery and detection", con l'inchiesta dell'Ispettore Bucket; e infine quello della denuncia sociale, che si scaglia contro le diseguaglianze di classe e il sistema giuridico britannico.
Le riscritture di «Great expectations». Sei letture del classico dickensiano Cao Claudia - Mimesis, 2016 - Soglie
"Great Expectations" è un romanzo che ha appassionato generazioni di lettori andando incontro ai mutamenti estetici e culturali di oltre un secolo e mezzo. Come ogni classico, è un testo che si arricchisce a ogni nuova lettura: la molteplicità di storie e di destini che si intrecciano alla vicenda di Pip, ellittica e sfuggente, l'abile gioco di distorsione di schemi rappresentativi e topoi letterari, uniti alla riflessione metatestuale, rendono il capolavoro dickensiano un'opera ricca di fascino e capace di suscitare sempre nuovi interrogativi. Il gran numero di riscritture e adattamenti testimonia una parte delle risposte prodotte dai suoi lettori: la ricerca di un riscatto per i personaggi di Estella e Magwitch, riscoperti da nuovi e originali punti di vista, lo smascheramento dell'ipocrisia e dei falsi valori della borghesia inglese celati dietro l'ingannevole ascesa sociale di Pip, la messa in discussione parodica dell'auctoritas che il testo canonico rappresenta dalla prospettiva delle ex colonie. Sono queste alcune delle aperture create dagli autori che si sono cimentati nella riscrittura di Great Expectations come Peter Carey, Alanna Knight, Lloyd Jones, Michael Noonan, Sue Roe e H. G. Wells, cui è stato necessario accostare, per una visione d'insieme in diacronia, i percorsi dell'opera dalle prime trasposizioni teatrali ai nuovi media, passando per versioni illustrate, graphic novel, adattamenti radiofonici, cinematografici e televisivi.