Mimesis Libri
Libri editi da Mimesis con argomento Rei
Contrapunctus. Steve Reich & Anne Teresa de Keersmaeker D'anzelmo Silvia - Mimesis, 2022 - Eterotopie
Non è certo semplice sistematizzare in maniera univoca il lavoro di due autori come il compositore americano Steve Reich e la coreografa fiamminga Anne Teresa De Keersmaeker, la cui unica costante nel modus operandi è quella di rifiutare la propria comfort zone per affrontare la ricerca artistica in maniera libera e sempre mutevole. I due non lavorano né hanno mai lavorato insieme, ognuno ha il suo percorso artistico personale, eppure la loro modalità espressiva ha punti di contatto saldissimi: nelle coreografie della De Keersmaeker i gesti della danza si appropriano delle strutture musicali di Reich per dar vita a una vera e propria fusione sintetica. Questo nesso è il risultato di un comune interesse per la "struttura" indagata come elemento poietico, capace di dare non solo forma, ma anche senso all'opera. Una struttura non intesa come cristallizzazione di forme-immagini ma come processo in continuo divenire.
Thomas Reid e l'anatomia della mente. I poteri dell'anima nella Scozia settecentesca Sebastiano Gino - Mimesis, 2020 - Premio Domenico Borello
Nella filosofia del Senso Comune Scozzese, di cui Thomas Reid è stato promotore e ispiratore, si riflettono valori tipicamente illuministici, come lo sforzo di gettar luce sui fondamenti del sapere scientifico, soppesando le facoltà conoscitive della mente umana per individuarne le fonti e i limiti. Reid ha fornito un'interpretazione originale della dualità intrinseca all'essere umano, riconoscendo che il corpo vivente convive con una dimensione morale che ne esalta le potenzialità creative. Studiando il rapporto tra la mente e il corpo, egli si è servito della letteratura medico-scientifica che aveva a disposizione, dialogando costantemente con le idee dei fisiologi scozzesi dell'Università di Edimburgo, che avevano sviluppato una descrizione innovativa del sistema nervoso. Alla luce della sua predilezione per una specifica tradizione medica, si possono mettere in risalto gli aspetti del suo pensiero che hanno maggiormente segnato il dibattito filosofico del Settecento.
Boppin' with Django. Il be-bop e la chitarra elettrica di Django Reinhardt Fargeton Pierre Cerchiari L. (Cur.) - Mimesis, 2025 - Musica Contemporanea
Tra i più virtuosi e influenti chitarristi del Novecento, lo "tzigano a Parigi" Django Reinhardt (1910-1953) è stato uno dei primi musicisti europei ad aderire al be-bop, il "jazz moderno" inventato a New York a metà degli anni Quaranta da Charlie Parker, Thelonious Monk, Dizzy Gillespie e altri. Caposcuola del jazz europeo con il gruppo Hot Club de France e inventore del "jazz manouche", o "gypsy jazz", Django dimostrò, negli ultimi anni di attività, di non essere riferibile solo a quell'idioma musicale, che pure lo avrebbe reso famoso per sempre. Con la giovane generazione di jazzisti europei che cercavano di affermare il be-bop, Reinhardt diede vita, tra il 1947 e il 1953, a un nuovo e fertile periodo creativo, salvo poi vedere il suo contributo tragicamente interrotto dalla morte improvvisa. In questo libro, attraverso un'ampia e accurata analisi musicale, Pierre Fargeton ripercorre i cambiamenti del linguaggio di Reinhardt alla luce dell'influenza del be-bop, notando peraltro come lo "stile Reinhardt", pur se aggiornato dall'adozione della moderna chitarra elettrica o dall'uso della batteria nei gruppi, sia rimasto sostanzialmente fedele a se stesso.