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Libri editi da Morlacchi con argomento Canetti Elias

Leggere Canetti. «Massa e potere» cinquant'anni dopo libro
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LIBRO   9788860744036

Leggere Canetti. «Massa e potere» cinquant'anni dopo Alfieri Luigi  De Simone Antonio   -  Morlacchi, 2011  - 

"Massa e potere" (1960) di Elias Canetti, nella sua straordinaria capacità di nascondere le sue quasi seicento pagine nelle pieghe della cultura europea, è un libro titanico perché è uno di quei libri che afferrano i secoli e li scuotono dalle fondamenta. Un libro che dà la caccia al potere in tutti gli anfratti e lo riduce alla fine alla più nuda nudità, alla flaccidità tremebonda e assassina del sopravvissuto, del "potente" che uccide infinitamente non per forza e crudeltà, ma per la più squallida e abietta paura. Un libro che guarda la morte stessa negli occhi dalla prima all'ultima pagina contendendole ogni centimetro di terreno, senza arretrare mai, senza fare nessuna concessione, senza mai avvertire nella lotta contro il nemico per eccellenza invincibile alcun senso di sconfitta. Un libro che scava fino alle radici di tutto ciò che tocca, che insegue, bracca, cattura l'essenziale in tutto ciò che è umano. E anche dove non si è convinti, anche dove si è quasi spinti a lottarvi contro, anche dove si resta insoddisfatti di fronte a magnifiche idee lasciate a metà (una per tutte: la metamorfosi), è uno di quei libri che danno una straordinaria, benefica sensazione di luce limpida.

€ 19.50 € 23.53
LIBRO   9788860749826

Potere & morte. Le matite di Canetti D'alessandro Davide   -  Morlacchi, 2018  -  Biblioteca Di Cultura

"Potere & morte. Le matite di Canetti" è un libro in cui Davide D'Alessandro affronta direttamente, nell'ermeneutica di uno degli autori di riferimento per la sua personale Bildung filosofica, il potere e la morte come temi centrali di una scrittura espressa in maniera originale in "Massa e potere" e nei magistrali aforismi racchiusi nell'opera "Il libro contro la morte". Canetti fissa il potere, come Hobbes, senza infingimenti, fantasie o pregiudizi. Non avrebbe mai imparato a conoscerlo realmente, se non l'avesse esercitato e se non fosse anche divenuto la vittima di tale esercizio. Ma Canetti fissa anche la morte, le oppone la più strenua resistenza proprio mentre non tanto sul fronte, quanto sui viali alberati e splendenti dell'Europa, la gente continua a morire. Da una parte, l'istinto di morte, la pulsione di morte; dall'altra, l'avversione alla morte. Canetti lavora per eliminarla, per estinguerla, per cancellarne ogni residua potenza, per abbatterla. L'unico, ultimo omicidio da promuovere è uccidere la morte. Canetti darebbe la vita per uccidere la morte.

€ 13.00 € 18.00