Morlacchi Libri
Libri editi da Morlacchi con argomento Virgili Polidoro
Adagia humana. Ediz. francese Virgilio Polidoro Ruggeri R. (Cur.) - Morlacchi, 2023
Adagia humana. Ediz. francese - Morlacchi
Adagia humana Virgilio Polidoro Ruggeri R. (Cur.) - Morlacchi, 2021
Questo libro, a cura di Romano Ruggeri, costituisce la prima traduzione italiana degli Adagia humana dell'umanista urbinate Polidoro Virgili. L'Editio princeps (Proverbiorum libellus, 1498) fu successivamente arricchita di nuovi Adagia (sacra) fino all'edizione completa che assunse il titolo definitivo di Adagiorum opus (Basilea 1550). "Il proverbio, dice l'autore, è una sentenza ingegnosa e adattata a un tema e a una circostanza. Può essere chiara come lecito, illecito o quale la madre, tale la figlia; oppure oscura come riso sardonico o come cucire cuscini sotto il gomito. Questa sentenza ripetuta poi nella bocca della gente, si convertì in proverbio, cioè, in una parola di uso comune ed è chiamata adagio che è, secondo Varrone, come dire circuito perché circola sulla bocca di tutti. I Greci la chiamano paroimia". La lettura offrirà in dettaglio questi altri insegnamenti: "da dove nascano i proverbi, in che modo vadano utilizzati, quali siano i limiti. Quali espressioni abbiano significato proverbiale e quale utilità per la letteratura ne derivi dalla loro conoscenza. O quanto il proverbio concorra nello stesso tempo, a condurre una vita retta".
Amicizie rinascimentali. Erasmo da Rotterdam e Polidoro Virgili Ruggeri Romano - Morlacchi, 2024
Con il carteggio Erasmo da Rotterdam - Polidoro Virgili, di cui si propone la traduzione italiana con testo latino a fronte, si intende da un lato illustrare la personalità culturale del Virgili e dall'altro chiarire il ruolo da lui svolto all'interno della Respublica Litterarum, che vedeva riuniti i più grandi esponenti dell'umanesimo europeo. In particolare, si vuole approfondire il rapporto amicale tra Erasmo e il Virgili nel più ampio contesto dell'umanesimo enriciano, tenendo conto del dato culturale della mobilità. La diaspora consentì scambi e contatti tra studiosi di vari paesi dell'Europa e insieme il processo di ricezione di idee, valori e stili di vita dell'umanesimo italiano. Non si trattava di semplice trasmissione lineare, ma creativa: un processo di trasformazione e di adattamento di contenuti culturali ad ogni singolo paese.