Odoya Libri
Libri editi da Odoya con argomento Cave
Nick Cave. Bad seed. La ballata di re inkiostro Padalino Massimo - Odoya, 2020 - Odoya Cult Music
Nick Cave il menestrello. Nick Cave il malato d'amore. Nick Cave lo scontroso figlio di puttana à la Bukowski. Nick Cave il lirico cantore dell'interiorità. E poi, ci sono mille altri Nick Cave che emergono dall'ascolto attento delle sue canzoni, e soprattutto dei suoi profondissimi testi. Perché l'Australiano, che esordì alla fine degli anni Settanta e poi militò in una band seminale come gli orgiastici Birthday Party, ha messo in fila, assieme ai suoi fidi Bad Seeds, canzone dopo canzone, dal 1984 in poi - ossia dall'epoca del suo esordio a 33 giri, From Her to Eternity, fino allo spettrale ed epico Ghosteen, 2019 - un canzoniere che rivaleggia in potenza e bellezza con quello dei vari Leonard Cohen, Johnny Cash e Bob Dylan. Scampoli di Antico Testamento. Reminiscenze acute e dolorose della narrativa di Faulkner. L'inossidabile e struggente dolorosità delle murder ballads. L'eterna sfida fra il capitano Achab e la balena bianca Moby Dick. Nick Cave è il filtro attraverso cui mille stimoli, letterari, colti e incolti, si trasformano in canzoni, talvolta dall'afflato lirico, talvolta dallo humor contorto, talaltra violente e parossistiche fino al dolore fisico.
Nick Cave. Il seme del male Johnston Ian - Odoya, 2012 - Odoya Cult Music
La prima biografia su Nick Cave, scritta con la sua collaborazione personale, è un ritratto fedele, a volte crudo, dell'epopea musicale e umana di uno degli ultimi protagonisti della "vera" musica, artista che ha vissuto sulla propria pelle l'intramontabile slogan del "Sesso, droga e rock'n'roll". Dall'Australia a Londra coi Boys Next Door/Birthday Party e la "musa" Anita Lane, passando per gli anni Ottanta assieme ai Bad Seeds e per i Novanta delle collaborazioni con Kylie Minogue e PJ Harvey, fino al ritorno negli anni Zero al garage rock, con la formazione dei Grinderman. Senza scordare le colonne sonore, a partire da Il cielo sopra Berlino (1987) fino a L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford (2007), e i ruoli cinematografici nelle pellicole di Wenders, i volumi di versi, nonché i romanzi. Il tutto attraverso la descrizione dell'ambiente musicale londinese dei primi anni Ottanta, della Berlino Ovest pre-riunifìcazione, degli intimi anni brasiliani con Viviane Carneiro. Arrivando ai giorni nostri grazie all'attento aggiornamento di Fabio Donalisio, il libro racconta la storia di un artista unico, la cui musica ha incarnato la visione nichilista e dannata dell'ultima generazione rock. Prefazione di Francesco Adinolfi, postfazione di Fabio Donalisio.