Odoya Libri
Libri editi da Odoya con argomento Gran Bretagna Storia
La guerra delle Due Rose. La nascita dell'Inghilterra moderna Chiavini Roberto - Odoya, 2019 - Odoya Library
La guerra civile che ha insanguinato l'Inghilterra nella seconda metà del XV secolo è una delle principali fonti utilizzate da George R.R. Martin per le sue Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, per l'incredibile successo televisivo del Trono di Spade. Ma come si svolse il vero conflitto? È stata realmente la punizione divina per l'usurpazione di Enrico IV Bolingbroke ai danni del legittimo Riccardo II come la propaganda Tudor ha cercato di tramandare? Oppure è stato il frutto malato della deriva morale che travolse la nobiltà inglese alla fine del Medioevo, come ricostruito dalla storiografia vittoriana? Molteplici personalità presero parte al conflitto: re e regine, usurpatori e consiglieri malfidi, vittime innocenti e sovrani impazziti. Uno spazio particolare è riservato nel libro alle molte protagoniste femminili di quei decenni. Parleremo anche delle battaglie che infiammarono il paese, delle rotte e delle ritirate, dei tradimenti e dei colpi di scena, molti dei quali ripresi dallo stesso Martin, mettendo in luce come la sua fonte principale sia stata non tanto la storia di per sé, ma la sua reinterpretazione a opera di Shakespeare, il primo a riunire sotto un unico arco narrativo l'intera sequenza di conflitti dinastici che insanguinò l'Inghilterra fra la deposizione di Riccardo II nel 1399 e la salita al trono di Enrico VII Tudor all'indomani della vittoria di Bosworth nel 1485. Accanto alla storia illustreremo come i fatti siano stati riletti dalla letteratura (a partire da Walter Scott, che a quella guerra civile assegnò il nome con cui è stata poi per sempre identificata), dal cinema, dalla televisione e dagli altri media contemporanei.
La caduta dell'impero britannico 1918-1968 Cross Colin - Odoya, 2016 - Odoya Library
Nel 1918 l'Impero britannico si poteva considerare la maggior potenza del mondo. Nella Prima guerra mondiale le nuove conquiste ne avevano allargato le frontiere fino a comprendere un quarto delle terre emerse. Nonostante l'esteso autogoverno nei domini "bianchi", l'Impero britannico funzionava soprattutto come unità politica. Nel 1918, la maggior parte della gente credeva che esso sarebbe durato per generazioni. Era l'impero sul quale "non tramonta mai il sole", un'istituzione stabile, una parte del normale ordine mondiale. Ma nel giro di cinquant'anni svanì, lasciandosi dietro un nebuloso Commonwealth dall'incerto avvenire. L'Impero britannico risultò, così, una situazione provvisoria, un semplice sogno. Questo volume rievoca le cause più salienti che portarono a questa incredibile trasformazione. Racconta le peculiari personalità che vi contribuirono, dal politico santo e filosofo incarnato da Gandhi al brillante capo guerrigliero rappresentato dal generale Grivas. Rivela le logiche strategiche con cui l'Impero britannico era guidato, sia ad alto livello politico sia al livello delle migliaia di giovani provenienti dalle scuole pubbliche inglesi, inviati a dirigere gli affari di milioni di persone in ogni continente. Senza trascurare significativi scorci su ciascuno dei cinquanta territori che hanno formato l'Impero britannico, dalla minuscola Sant'Elena al subcontinente indiano. Ma soprattutto fornisce una spiegazione alla domanda: perché la macchina dell'Impero britannico si è arrestata?
Storia inimitabile del dandy Moers Ellen - Odoya, 2017 - Odoya Library
Questa "Storia inimitabile del Dandy" delinea il ritratto di un'epoca tra storia del costume e storia della cultura, tra biografia, analisi sociologica e analisi psicologica. In questo quadro d'epoca si muovono personaggi colorati da aneddoti ben scelti, noti e meno noti. Ne emerge una sorta di "eroe collettivo" dai molti nomi illustri, un tipo di "originale", un'anima bella, a metà fra il libertino e il maledetto, un precursore in un certo senso dell'intellettuale moderno, un uomo in rivolta, un rivoluzionario privato d'ideologia. L'autrice divide la storia del dandismo in due periodi: quello della Reggenza inglese e quello della Restaurazione francese, che allunga le sue ultime propaggini fino alle soglie del Novecento. Il dandismo inglese è soprattutto uno sdegnoso rifiuto sociale della borghesia, del mondo caotico con il quale i ceti medi affermavano la loro presenza, della mancanza di stile in un industrialismo ancora sudicio e semianalfabeta, ma già audace e irrispettoso. Chiudersi in un esilio di specchiere, respirare l'aria delle loro ciprie, trattenere il fiato nelle loro attillate redingote, nascondersi nelle loro enormi cravatte, sogguardare gli altri dall'alto di elaborati stivaletti: ecco la disarmata sfida lanciata alla "nuova inciviltà" del carbone e del treno. Il dandy inglese, difendendo le ragioni della farfalla contro quelle del formicaio, rende testimonianza alla vanità, fino ad ammucchiare debiti come fosse uno splendido diritto. Gli epigoni francesi ne imiteranno lo stile. Meno sfarzosi ma più esigenti, sposteranno la protesta sul piano dello spirito, dell'arte, dell'intelligenza. I riti del dandismo non si celebreranno più solo in sartoria, ma si idealizzeranno passando nei salotti letterari, prendendo sfumature incredibili.