Odoya Libri
Libri editi da Odoya con argomento Messico
Il trono del Messico. La tragedia di Massimiliano e Carlotta O'connor Richard - Odoya, 2018 - Odoya Library
Mentre negli Stati Uniti era in corso la Guerra di Secessione e il Messico stava disperatamente tentando di superare la guerra civile e diventare una repubblica, l'Europa decise di approfittare della situazione di caos e intervenire per accaparrarsi le poche risorse che il paese aveva ancora a disposizione. I finanzieri francesi, gli esuli messicani conservatori e promotori dell'antico status quo e i sovrani di Francia, Belgio e Austria idearono un incredibile intrigo per insediare l'arciduca Massimiliano d'Asburgo e la principessa Carlotta del Belgio sul trono del Messico e trasformarli in imperatori di una terra che di impero non ne voleva più sentir parlare. "Il trono del Messico" è una ricostruzione accurata dell'ascesa e della caduta del fittizio Impero del Messico ed è un racconto avvincente, ricco di eventi e testimonianze, di ingenuità e astuzie, di trame nell'ombra finalizzate al saccheggio dei tesori e delle ricchezze di un paese sull'orlo del baratro. Per tre lunghi anni i due sovrani furono assisi su un barile di polvere da sparo, guardando il loro impero da sogno sgretolarsi sotto il peso di arraffati maneggi di insaziabili cortigiani e sotto gli assalti dei guerriglieri del presidente Juàrez. Un libro che riporta luce nella tragica e oscura vicenda di Massimiliano e Carlotta, ignari principi reali, convinti da altri di essere portatori di giustizia e gettati in una rivoluzione che non erano preparati a comprendere, e trascina l'imbellettato Napoleone III e la consorte Eugenia, i tenaci Asburgo e l'aristocrazia messicana al tribunale della Storia affinché siano giudicati.
Narcoguerra. Cronache dal Messico dei cartelli della droga Lorusso Fabrizio - Odoya, 2015 - Odoya Library
"NarcoGuerra" è un testo giornalistico e narrativo sul Messico e sulla guerra ai cartelli della droga, dichiarata nel 2006 dall'allora presidente Felipe Calderón. Il bilancio: 100.000 morti e 26.000 desaparecidos. A tre anni dall'insediamento di Enrique Peña Nieto la situazione non è cambiata, ma il discorso ufficiale ha provato a nascondere la violenza, i vuoti di potere e la strategia di militarizzazione del territorio. La notte del 26 settembre 2014, a Iguala, nello stato del Guerrero, quarantatre studenti vengono sequestrati dalla polizia e consegnati ai narcotrafficanti. Desaparecidos. Polizia e narcos collusi: la norma in tante città messicane. La notizia rimbalza, si riaccendono i riflettori sulla narcoguerra, sulle violazioni ai diritti umani e sulla guerra alle droghe come strumento di controllo sociale. La malavita continua a stringere patti con la politica e la sua forza sono i mercati internazionali di marijuana, oppiacei, cocaina, droghe sintetiche, armi e persone. Il libro esplora la storia e l'attualità dei cartelli, dei boss e del narcotraffico, la war on drugs statunitense, gli elementi della narco-cultura come il culto della Santa Muerte, i narco-blog e la musica dei narcocorridos, i meccanismi della "fabbrica dei colpevoli" (con i casi della francese Florence Cassez e del professor Alberto Patishtan). Prologo di Pino Cacucci.