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Libri editi da Officina Libraria con argomento Marino
Poesia e pittura nel Seicento. Giovan Battista Marino e la «meravigliosa» passione. Ediz. illustrata Russo E. (Cur.) Tosini P. (Cur.) Zezza A. (Cur.) - Officina Libraria, 2024 - Cataloghi Di Mostre
Dopo la stagione dei grandi pittori del Rinascimento, il prestigio delle arti figurative cresce come mai prima nella storia. Nel corso del Cinquecento l'artista passa dall'essere un comune artigiano a ricoprire uno status pari a quello dei maggiori intellettuali del suo tempo. L'inscindibile rapporto tra poesia e pittura si consolida nel Seicento, e diviene stretto, vicendevole, persino competitivo quando artisti e letterati si confrontano con i medesimi temi sull'agone delle arti. In questa cornice gioca un ruolo fondamentale la poesia di Giovan Battista Marino (1569-1625), i cui componimenti vivono di scambi continui con la pittura e la scultura contemporanei. La sua produzione poetica è ricca di suggestioni visive, derivate tanto dal contatto diretto con le collezioni d'arte visitate nel corso della sua vita itinerante, quanto dalla memoria delle immagini dei grandi artisti del passato, a partire dalla Galeria (1620), che proietta sulle pareti di un'immaginaria galleria i nomi degli artisti e le opere d'arte che hanno segnato l'esperienza cortigiana del poeta, pur non tralasciando i numerosi rapporti figurativi dell'Adone (1623) e della Strage de gl'innocenti (1632). Seguendo la traccia offerta dai testi di Marino (1569-1625), la mostra e il catalogo disegnano in cinque sezioni tematiche un percorso attraverso la grande arte da Tiziano a Tintoretto, da Correggio ai Carracci, da Rubens a Poussin, celebrando il più grande poeta italiano del Seicento e la sua "meravigliosa" passione per la pittura grazie a prestiti provenienti dai principali musei di tutto il mondo. Il volume è arricchito anche da un'antologia di testi mariniani in dialogo con le opere in mostra, oltre che da numerose tavole a colori.
Poetry and painting in the 17th century. Giovan Battista Marino and the «marvelous» passion. Ediz. illustrata Russo E. (Cur.) Tosini P. (Cur.) Zezza A. (Cur.) - Officina Libraria, 2024 - Cataloghi Di Mostre
Dopo la stagione dei grandi pittori del Rinascimento, il prestigio delle arti figurative cresce come mai prima nella storia. Nel corso del Cinquecento l'artista passa dall'essere un comune artigiano a ricoprire uno status pari a quello dei maggiori intellettuali del suo tempo. L'inscindibile rapporto tra poesia e pittura si consolida nel Seicento, e diviene stretto, vicendevole, persino competitivo quando artisti e letterati si confrontano con i medesimi temi sull'agone delle arti. In questa cornice gioca un ruolo fondamentale la poesia di Giovan Battista Marino (1569-1625), i cui componimenti vivono di scambi continui con la pittura e la scultura contemporanei. La sua produzione poetica è ricca di suggestioni visive, derivate tanto dal contatto diretto con le collezioni d'arte visitate nel corso della sua vita itinerante, quanto dalla memoria delle immagini dei grandi artisti del passato, a partire dalla Galeria (1620), che proietta sulle pareti di un'immaginaria galleria i nomi degli artisti e le opere d'arte che hanno segnato l'esperienza cortigiana del poeta, pur non tralasciando i numerosi rapporti figurativi dell'Adone (1623) e della Strage de gl'innocenti (1632). Seguendo la traccia offerta dai testi di Marino (1569-1625), la mostra e il catalogo disegnano in cinque sezioni tematiche un percorso attraverso la grande arte da Tiziano a Tintoretto, da Correggio ai Carracci, da Rubens a Poussin, celebrando il più grande poeta italiano del Seicento e la sua "meravigliosa" passione per la pittura grazie a prestiti provenienti dai principali musei di tutto il mondo. Il volume è arricchito anche da un'antologia di testi mariniani in dialogo con le opere in mostra, oltre che da numerose tavole a colori.
Giovan Battista Marino (1596-1625) Un poète italien à la cour de France Girotto C. A. (Cur.) Lévecque-Stankiewicz F. (Cur.) - Officina Libraria, 2025 - Cataloghi Di Mostre
Nonostante la sua fama, Giovan Battista Marino (1569-1625) è una figura ancora poco nota della poesia barocca. La sua opera principale, L'Adone, un lungo poema dedicato agli amori di Venere e Adone, ha suscitato tanto elogi quanto critiche per la sua ricchezza e il suo erotismo, ben lontani dai canoni del Grand Siècle, sia in Italia sia in Francia. L'opera e la vita di Marino furono tuttavia intense e non possono essere ridotte a un insieme di «bizzarrie a volte davvero stravaganti» (Nicolas de Peiresc). Nato a Napoli ed entrato successivamente al servizio di grandi signori e cardinali italiani, trovò rifugio a Parigi nel 1615, grazie alla reggente Maria de' Medici, potendo così sfuggire alle persecuzioni giudiziarie dell'Inquisizione. Dopo l'assassinio di Concino Concini (1617), riuscì a mantenere la sua posizione, trovando protezione dalle tensioni che accompagnarono l'ascesa al potere del giovane Luigi XIII. Durante questi anni a Parigi, il «Cavalier Marino» raccolse una straordinaria collezione di libri, disegni e incisioni. Una volta pubblicato il suo Adone (1623), tornò in Italia e conobbe un periodo meno fortunato: poco dopo la sua morte, cadde gradualmente nell'oblio, per via del "decoro" imposto dall'imperante religione cattolica, ma anche per la difficoltà di accettare uno stile poetico così poco convenzionale per quei tempi. In occasione del quarto centenario dalla sua morte, la Bibliothèque Mazarine - la più antica biblioteca pubblica di Francia - in collaborazione con l'Università Sorbonne Nouvelle e l'Università «La Sapienza» di Roma, organizza la prima mostra in Francia interamente dedicata a Marino, facendo eco alla grande esposizione che si è tenuta alla Galleria Borghese di Roma nel 2024 (Poesia e pittura nel Seicento. Giovan Battista Marino e la «meravigliosa» passione, Officina Libraria). Per illustrare il posto che Marino seppe occupare nel campo delle lettere e delle arti, sono esposte circa cinquanta opere manoscritte, tra edizioni antiche, stampe, disegni e rilegature preziose. Arricchito da diversi saggi, il catalogo ricostruisce un percorso intellettuale fuori dal comune, tra l'Italia e la Francia, all'alba del Grand Siècle.