Ombre Corte Libri
Libri editi da Ombre Corte con argomento Potere
L'Ebbrezza del potere. Vittime e persecutori Marino Sara - Ombre Corte, 2010 - Culture
L'oggetto che qui si tenta di conoscere non è affatto lieto: è l'enormità della capacità umana di distruggere l'uomo, la pervasività della violenza e il rischio del suo trionfo grazie all'impiego di una tecnologia che al perfezionamento dei mezzi di distruzione di massa dedica da secoli ingenti risorse economiche e intellettuali. Uccidere ed elaborare sempre nuovi strumenti per farlo in grande stile è, e non da oggi, una delle cose che suscitano nella nostra specie il più appassionato interesse. Procedendo nello sforzo di decifrare questa sorta di mistero supremo dell'umanità l'attrazione irresistibile esercitata dai comportamenti distruttivi e autodistruttivi -, Sara Marino parte dall'autore che forse più di ogni altro ha messo a tema il rapporto del genere umano con la violenza, René Girard, per poi attraversare la critica del potere di Elias Canetti, probabilmente tra le più radicali, essendo per lui il potere interamente definito dal fare della morte il rimedio contro la morte, scaricando su altri la propria insopportabile mortalità mediante l'uccidere. E qui il discorso manifesta pienamente la propria attualità, aprendo la strada a un tentativo di decifrazione di quel potere estremo, pienamente disvelato nei suoi meccanismi intimi, che è il totalitarismo, visto proprio come macchina tecnico-politica volta a produrre null'altro che lo sterminio.
Iconologia del potere. Rappresentazioni della sovranità nel Rinascimento Carpi D. (Cur.) Fiorato S. (Cur.) - Ombre Corte, 2011 - Culture
Il rapporto dialettico fra parola e immagine è una costante del tessuto semiotico di ogni cultura. Questo assunto teorico trova compiuta espressione nel rapporto complementare fra parola legale e immagine nel contesto della rappresentazione del potere nel Rinascimento. Il concetto di rappresentazione, che riguarda tanto l'ambito sociale quanto quello culturale, esprime un'interazione dialettica fra l'immagine e la realtà rappresentata. Il potere non è solo l'oggetto della rappresentazione ma anche la condizione fondante la rappresentazione stessa: è attraverso i simboli, le immagini, le forme di apparenza e rappresentazione della legge nella sfera pubblica che l'autorità viene percepita e riconosciuta come atto legittimo del sovrano. Nei saggi presentati nel volume, il termine "immagine" viene articolato come espressione sia delle arti figurative (quali la pittura) che delle arti performative (quali il teatro e la danza) e della letteratura (in particolare il genere dei tombeaux), fino a includere l'immagine di sé che i regnanti propongono in ambito sociale e artistico. Le tecniche rappresentative della dimensione giuridica si rivelano finalizzate al compimento di precise progettualità politiche e all'istituzione di complesse dinamiche tra diritto, immagine, identità sociale e individuale.