Pacini Editore Libri
Libri editi da Pacini Editore con argomento Montale Eugenio
Prossime uscite su MONTALE EUGENIO
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788890897153 Eugenio Montale. Eppure resta che qualcosa è accaduto, forse un niente che è tutto
- 9788815393760 La lingua di Montale
«Mediterraneo» di Eugenio Montale. I «veri» significati, analisi metrico-stilistica, commento Cencetti Claudio - Pacini Editore, 2012 - Critica E Storia Letteraria
Un libro da specialisti, certamente, ma anche un libro per tutti: il suo linguaggio chiaro e concreto, la razionale organizzazione della materia e, soprattutto, lo scrupolo filologico nel far emergere di ciascuna delle nove liriche del poemetto il significato puntuale e determinato (perché determinabile: così è nella poesia montaliana) conducono pianamente il lettore nella difficile "vicenda poetica" di "Mediterraneo", per la marea montante di ricordi, di riflessioni, di speranze deluse fino alle sue annichilenti conclusioni: "nessuna aspirazione alla vita eterna della parola è possibile, ad un significato altro e superiore rispetto al vanente transito di ogni individua creatura nel gran mare dell'esistenza" (dall'introduzione). Così "Mediterraneo" si rivela come documento della più acuta crisi montaliana (che poi il poeta saprà superare; e ciò ampiamente mostra l'introduzione), ma anche come emblema della crisi in atto nella intera civiltà occidentale.
Mappe del tempo. Eugenio Montale e T. S. Eliot De Rogatis Tiziana - Pacini Editore, 2012 - Testi E Culture In Europa
Due grandi poeti, Eugenio Montale e T. S. Eliot, pongono al centro della loro opera un complesso sentimento del tempo: "Le occasioni" (1939) e i "Four Quartets" (1936-1942; edizione complessiva 1943) sono, tra le loro raccolte, quelle che maggiormente incarnano nella forma questo sentimento. Le due opere riconfigurano un'esperienza temporale fondativo della contemporaneità: l'epifania, vale a dire il recupero casuale e istantaneo di un momento di vita piena. In entrambi i testi la temporalità può declinarsi sia in forme mimetiche della narrativa sia in forme invece assolutamente e inequivocabilmente liriche, in cui cioè il genere impone un proprio linguaggio della temporalità fatto di condensazione, slogatura ed ellissi della temporalità causale; un linguaggio che spetta semmai al romanzo modernista di imitare. Il paesaggio antropologico che il Novecento ci ha lasciato in eredità è in larga parte quello formalizzato dalle "Occasioni" e dai "Four Quartets". Sulle mappe del tempo disegnate da queste due opere noi tutti continuiamo ancora oggi a orientarci o a perderci.
Vivere la propria contraddizione. Immanenza e trascendenza in "Ossi di seppia" di Eugenio Montale Tortora Massimiliano - Pacini Editore, 2015 - Testi E Culture In Europa
In un'intervista rilasciata alla "Gazette de Lausanne" nel febbraio del '65, Montale sostiene: "Sono un poeta che ha scritto un'autobiografia poetica senza cessare di battere alle porte dell'impossibile". L'ostinata tensione verso un orizzonte assolutamente irraggiungibile e dunque inabitabile - quello trascendente - è tratto specifico di gran parte della produzione montaliana, e di "Ossi di seppia" in particolare. Proprio la prima raccolta accoglie in una contraddittoria convivenza da un lato la consapevolezza che "non vedremo, sorgere per via la libertà, il miracolo, il fatto che non era necessario!", e dall'altro l'atto di "fede [...] a un evento impossibile", e oltretutto ignorato. Questa monografia, dedicando una particolare attenzione ai finali delle quattro sezioni della raccolta, intende indagare proprio queste due prospettive che reggono l'intero libro di "Ossi di seppia": quelle appunto dell'immanenza e della trascendenza.