Passaggio Al Bosco Libri
Libri editi da Passaggio Al Bosco con argomento Celine Louis Ferdinand
La morte di Céline Roux Dominique De Lombardi A. (Cur.) - Passaggio Al Bosco, 2022 - Sempreverdi
Pubblicato in Francia nel 1966, questo lavoro dello scrittore, editore e agitatore culturale Dominique de Roux ha contribuito in maniera determinante a far sì che le visioni e l'opera di Louis-Ferdinand Céline non venissero seppellite con lui alla sua morte. De Roux, all'epoca appena trentunenne, contribuì a togliere lo scrittore dall'oblio nel quale era stato relegato dopo la sua scomparsa e a legittimarlo letterariamente, suscitando l'inizio di una discussione critica che ancora oggi non accenna a fermarsi. Un saggio critico-letterario, un omaggio a Céline, una profonda e sofferta riflessione sullo stato della letteratura e sul conformismo degli intellettuali. "La morte di Céline" è un flusso di coscienza che ci permette non solo di scandagliare a fondo l'anima dello scrittore, veggente e narratore dell'Apocalisse, ma anche di fissare il nostro sguardo nell'abisso del XX secolo, che continua a proiettare le sue luci e le sue ombre sul nostro tempo e oltre. Con una prefazione di Marc Laudelout e uno scritto di Stenio Solinas.
Nausea di Céline. La condizione umana nell'immaginario e nelle opere di Louis-Ferdinand Céline Richard Jean-Pierre Lombardi A. (Cur.) - Passaggio Al Bosco, 2019 - Sempreverdi
«È a Jean-Pierre Richard che spetta il merito d'aver saputo - nel 1980 - scoprire e descrivere superbamente la "nausea di Céline". Questa, per Louis-Ferdinand Céline, non ha niente a che vedere con il silenzio ostinato; ancor meno, può essere paragonata all'assurdità fisica delle cose tangibili, dissezionate da Jean-Paul Sartre. Mentre il filosofo esistenzialista - infatti - dava al suo "disgusto d'esistere" una dimensione metafisica, Céline ha immediatamente situato il proprio nel piano sensoriale degli eventi. È così che si riflette, nel "Viaggio al termine della notte", un'impressione indelebile lasciata dalla carneficina della guerra, che sta in un'atroce rivelazione: la carne, viva e umana, è solo "carne da macello". Essa di disfa in un batter d'occhio, senza che niente e nessuno possa impedirlo. Questa deliquesenza primordiale, che si può veder grondare da un romanzo all'altro, trascina con sé tutto l'universo celiniano, imprimendosi nel tempo.