Pisa University Press Libri

Libri editi da Pisa University Press con argomento Processo

Codice della relazione peritale nel processo civile di cognizione libro
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LIBRO   9788867410392

Codice della relazione peritale nel processo civile di cognizione  -  Pisa University Press, 2012

Il consulente tecnico svolge una opera essenziale per il corretto svolgimento del processo civile. La relazione peritale - quando la questione controversa si risolve in aspetti tecnici - diventa sostanza per la decisione giurisdizionale. In essa il magistrato deve poter trovare non solo la risposta ai quesiti ma anche la rispondenza alle regole poste alla base del processo. La relazione peritale non può quindi risolversi in una relazione tecnica qualsiasi, ed anche se il codice di rito non stabilisce indicazioni per la sua redazione vi sono principi essenziali che le norme e la pratica indicano. "Il Codice della relazione peritale nel processo civile di cognizione", definendo principi, criteri, requisiti e metodologie, considera la pratica operativa del consulente insieme ai precetti normativi e alle regole processuali, per delineare standard minimi indispensabili per lo svolgimento corretto del mandato. "Il Codice", attraverso linee guida puntuali ed esaustive, mira a prefigurare un livello di qualità professionale uniforme e condiviso, rivolto al mondo professionale ed a quello della magistratura, ed in grado di rappresentare il termine di raffronto e il punto di riferimento per i consulenti tecnici. In definitiva "Il Codice della relazione peritale nel processo civile di cognizione" si pone l'obiettivo di uniformare la metodologia di redazione della relazione peritale.

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LIBRO   9788867417490

La esiguità da criterio di selezione della «tipicità bagatellare» ad indice di esclusione della punibilità Pomanti Pietro   -  Pisa University Press, 2017  -  I Libri Di Archivio Penale. Nuova Serie

L'introduzione della clausola di speciale tenuità del fatto prevista dall'art. 131 te c.p. porta alla ribalta il tema dell'esiguità dell'illecito, trasformandone le funzioni nella teoria generale del reato. L'esiguità, infatti, da mero indice quantitativo del reato e criterio di confine della tipicità, viene a mostrarsi non più solo come indice di selezione di un modello di reato tenue, ma anche come criterio rivolto sia al legislatore sia all'interprete, diretto alla selezione della punibilità. Al centro della riflessione si pone l'offesa, quale nucleo essenziale del reato, che affronta le tematiche principali relative ai criteri di esiguità ed alle clausole di irrilevanza, al fine di tracciare, se possibile, i confini tra la particolare tenuità del fatto e la irrilevanza sostanziale. Ripercorse le principali questioni inerenti al principio di offensività ed alla teorica del bene giuridico, l'attenzione si rivolge dunque alla dimensione minima dell'offesa. Difatti la graduazione dell'offesa e degli ulteriori elementi del reato, ma anche il principio di meritevolezza della pena e di proporzione, l'ipertrofia del diritto penale, la deflazione nel sistema penale, l'esperienza maturata nel processo minorile ed avanti al giudice di pace penale, nonché la introduzione dell'art. 131 bis c.p. sono gli ulteriori temi affrontati nel presente lavoro, finalizzato ad evidenziare i tratti qualificativi dell'esiguità e le sue manifestazioni, sia in senso qualitativo che quantitativo, nella struttura del reato.

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disp. incerta
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