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Libri editi da Polistampa con argomento Ricasoli Bettino
«Da agricoltore, soltanto da agricoltore» nella Francia del 1851 Ricasoli Bettino Poettinger M. (Cur.) - Polistampa, 2024
Nel 1851, sulla via verso l'Esposizione Universale di Londra, Bettino Ricasoli affrontò un viaggio attraverso le più importanti regioni vinicole francesi. Le domande a cui il "Barone di ferro" cercava risposta dal Languedoc al Médoc, dal Bordolese alla Borgogna, erano quelle poste da una lunga schiera di intellettuali ed agronomi toscani, spesso in seno all'Accademia dei Georgofili, almeno dalla fine del Settecento: perché la produzione vinicola toscana era così decaduta? Perché i vini un tempo famosi e desiderati alle corti europee non trovavano più mercato al di fuori del Granducato? Perché i prezzi erano così alti rispetto alla qualità? Perché i vini toscani deperivano così presto? Corredato da un ampio saggio introduttivo, il prezioso diario di viaggio rappresenta il punto di arrivo dell'esperienza di Ricasoli e con essa di tante riflessioni sul settore vitivinicolo toscano, e allo stesso tempo il trampolino di lancio per una nuova stagione di sperimentazione in campo enologico, sia in relazione alle tecniche produttive, sia per quanto riguarda l'espansione verso nuovi mercati.
Matrimoni e patrimoni. La dote di Anna Bonaccorsi e la strategia imprenditoriale di Bettino Ricasoli Bronzuoli Daniele - Polistampa, 2013 - Società Toscana Stor. Risorgimento. Fonti
Alla strategia imprenditoriale perseguita da Bettino Ricasoli nell'opera di consolidamento e sviluppo del patrimonio familiare e delle proprie aziende agricole sono stati consacrati numerosi studi e convegni. È infatti noto che il Barone di Brolio chiese anticipatamente alla Magistratura Suprema del Granducato l'uscita dalla minore età, sia al fine di sottrarsi alla poco oculata tutela della madre e dello zio Vincenzo Peruzzi, sia allo scopo di contrarre un vantaggioso matrimonio con Anna Bonaccorsi Dolcini, l'ultima delle quattro figlie nate dall'unione di Filippo Bonaccorsi da Tredozio con Rosa Ragazzini. Altrettanto conosciuta è l'originale gestione ricasoliana delle ricchezze ricavate dall'incasso di parte della memorabile dote recata dal matrimonio con la rampolla della famiglia «plus riche de toute la Romagne»: a differenza di altri esponenti del ceto proprietario toscano ed europeo dell'epoca, il Barone si servì infatti della liquidità disponibile per pagare i crediti accumulati dai propri avi ed avviare la modernizzazione delle proprie fattorie chiantigiane (Brolio su tutte). Del tutto oscuri rimanevano tuttavia fino ad oggi i dettagli del contratto matrimoniale