Queriniana Libri
Libri editi da Queriniana con argomento Divorzio
La Chiesa e i divorziati risposati. Questioni aperte Schockenhoff Eberhard - Queriniana, 2014 - Giornale Di Teologia
A chi fallisce nella vita quale aiuto offre la chiesa cattolica? Certamente il divorzio è un fallimento nella vita. Prima ancora che papa Francesco formulasse il problema a livello magisteriale, la morale cattolica aveva già affrontato il tema dei divorziati risposati nel contesto di una teologia del fallimento. Di qui nasce questo saggio, il cui scopo è quello di intravedere delle aperture, delle possibilità concrete per essere riaccolti nella chiesa. Questo libro è in definitiva un appello ai rappresentanti ufficiali della chiesa perché non chiudano gli occhi di fronte al crescente numero di fedeli divorziati e risposati. La severa prassi osservata fino ad oggi tende a condannare e a scoraggiare. E oscura la pretesa del vangelo di essere un messaggio di misericordia e di servizio alla vita. Ora il problema è stato posto a livello magisteriale e questo libro, edito in prima edizione nel 2011 e giunto alla seconda edizione in meno di un anno, in Germania, si colloca con autorevolezza nel dibattito in corso.
Ogni amore vero è indissolubile. Considerazioni in difesa dei divorziati risposati Vesco Jean-Paul Grillo A. (Cur.) - Queriniana, 2015 - Giornale Di Teologia
In caso di rottura dell'alleanza matrimoniale, l'attuale disciplina cattolica incoraggia la scelta del celibato. Per coloro che invece si risposano prevede l'esclusione dai sacramenti della riconciliazione e dell'eucaristia. In realtà, ragiona Vesco, si può perfezionare l'attuale prassi sui "divorziati risposati", non solo non mettendo in discussione l'indissolubilità del matrimonio, ma anzi riconoscendole tutto il suo valore. Perché ogni e qualsiasi amore di coppia, quando è autentico, lascia di per sé una traccia definitiva, incancellabile. Vesco propone allora di distinguere più adeguatamente - senza mai separarli - "matrimonio sacramento", "unicità" e "indissolubilità". Propone di recuperare nel diritto canonico una differenziazione decisiva fra reato istantaneo e reato permanente. Propone di pensare a un accompagnamento spirituale-penitenziale al termine del quale, a determinate condizioni, si possa aprire la via al perdono sacramentale. La chiesa aiuterebbe a quel punto chi ha fallito nella precedente unione ad affrontare il passato, a considerare le ragioni della rottura, a esaminare la propria responsabilità, per poter accedere al sacramento della riconciliazione. Non un diritto al perdono, ma un diritto a poter chiedere perdono.