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Libri editi da Quodlibet con argomento De Lucchi Michele
I miei orribili e meravigliosi clienti De Lucchi Michele - Quodlibet, 2015 - Quodlibet Habitat
Michele De Lucchi ha sempre tenuto conferenze cercando di incuriosire il pubblico con racconti sui suoi clienti e aneddoti sulla sua vita professionale. Solo nel corso della conferenza gli ascoltatori capivano che i clienti non erano i tradizionali committenti, quanto i temi, i valori e gli ideali del mondo contemporaneo, interlocutori simbolici che quotidianamente orientano l'architetto. Questo volume getta finalmente luce sui "meravigliosi e orribili" protagonisti nascosti del lavoro di De Lucchi e lo fa in modo insolito: si tratta in realtà di una vera e propria autobiografia che si dipana grazie a una successione di immagini scelte per lo più in ordine cronologico. Si va dalle scorribande giovanili di De Lucchi nell'alveo dell'architettura radicale, alle sue esperienze nel design milanese degli anni Ottanta fino all'affermazione del proprio studio professionale, impegnato equamente in progetti di architettura, allestimento museale e design. Fra le immagini più note del suo lavoro compaiono qui anche aspetti più intimi, come i modelli ispiratori, i disegni fatti con matite temperate col coltellino e gli oggetti e le lampade di Produzione Privata.
My horrible wonderful clients De Lucchi Michele - Quodlibet, 2015 - Abitare
Michele De Lucchi ha sempre tenuto conferenze cercando di incuriosire il pubblico con racconti sui suoi clienti e aneddoti sulla sua vita professionale. Solo nel corso della conferenza gli ascoltatori capivano che i clienti non erano i tradizionali committenti, quanto i temi, i valori e gli ideali del mondo contemporaneo, interlocutori simbolici che quotidianamente orientano l'architetto. Questo volume getta finalmente luce sui "meravigliosi e orribili" protagonisti nascosti del lavoro di De Lucchi e lo fa in modo insolito: si tratta in realtà di una vera e propria autobiografia che si dipana grazie a una successione di immagini scelte per lo più in ordine cronologico. Si va dalle scorribande giovanili di De Lucchi nell'alveo dell'architettura radicale, alle sue esperienze nel design milanese degli anni Ottanta fino all'affermazione del proprio studio professionale, impegnato equamente in progetti di architettura, allestimento museale e design. Fra le immagini più note del suo lavoro compaiono qui anche aspetti più intimi, come i modelli ispiratori, i disegni fatti con matite temperate col coltellino e gli oggetti e le lampade di Produzione Privata.
Vedute Rivista d'indagini e riflessioni sull'architettura e sulla città contemporanea (2011). Ediz. italiana e inglese. Vol. 1: Michele De Lucchi Costanzo M. (Cur.) Corradi M. (Cur.) Molteni M. (Cur.) - Quodlibet, 2011 - Periodici
Uno dei tratti caratteristici della personalità di Michele De Lucchi è quello di affrontare, con eguale tensione creativa e spirito analitico, il progetto nelle sue multiformi connotazioni e nelle differenti scale. Egli, infatti, si occupa di disegno industriale, di progettazione architettonica, di grafica, di packaging, di fotografia, è docente universitario e, fin dalla giovane età, ha sempre amato dipingere. Il rapporto con l'industria è per De Lucchi il concreto e ideale referente, il legante risolutivo da cui trarre unità e controllo del processo progettuale, che si incanala in svariate direzioni: dagli oggetti di design ai lavori museali - la Triennale, il Palazzo delle Esposizioni di Roma, gli allestimenti delle mostre alle Scuderie del Quirinale e l'organizzazione espositiva del Neues Museum di Berlino -, dagli spazi d'intrattenimento culturale ai progetti residenziali, ai progetti legati al tema del vivere e del sociale. Questo primo numero di "Vedute" è dedicato all'opera più recente di De Lucchi. Vengono qui presentati i disegni, gli schizzi che l'autore ama eseguire per fissare l'idea iniziale, la suggestione progettuale che avrà in seguito il suo definitivo sviluppo nell'opera compiuta, accompagnati da riflessioni critiche che puntano a mettere in luce le ragioni e le modalità attraverso cui ogni singolo lavoro prende forma.