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Libri editi da Quodlibet con argomento Venturi Robert
Robert Venturi e l'Italia. Educazione, viaggi e primi progetti 1925-1966 Sessa Rosa - Quodlibet, 2021 - Quodlibet Studio. Città E Paesaggio. Saggi
Gli anni giovanili sono fondamentali per la formazione di un intellettuale, perché è allora che le personalità incontrate e le esperienze vissute lasciano un'impronta indelebile. Il caso di Robert Venturi non fa eccezione: lo studio di Rosa Sessa ricostruisce, con il supporto di fotografie e fonti inedite, il percorso biografico e culturale di uno dei più significativi architetti del XX secolo, sottolineando l'importanza dei suoi maestri (Jean Labatut, Donald Drew Egbert), di alcune letture fondamentali (Henry-Russell Hitchcock, William Empson, Frank Lloyd Wright), e del dialogo con gli amici studenti (Philip Finkelpearl, William Weaver), ma soprattutto il peso formativo dei viaggi in Europa. A Filadelfia Venturi si era discostato dalla tradizione italoamericana ed era diventato un outsider multiculturale anche in questo ambito. Come nota Denise Costanzo nell'introduzione: «L'identità italiana/americana di Venturi ha sfidato gli stereotipi perché era allo stesso tempo intima e distaccata, un esempio appropriatamente "non semplice" (non-straightforward) della sua categoria teorica dell'"e-e" (both-and)». Gli anni universitari, trascorsi sotto l'egida del "Princeton System" e del metodo del close reading, si concludono con un fondamentale primo viaggio a Roma (1948) e con la tesi Context in Architectural Composition (1950). Vengono poi le determinanti esperienze professionali presso Oskar Stonorov, Eero Saarinen e soprattutto Louis Kahn, i felici anni di nuovo a Roma trascorsi presso l'American Academy (1954-1956) e i frequenti viaggi in Italia, Francia, Grecia e Germania, seguendo i suggerimenti del grande storico Richard Krautheimer e di Ernesto Nathan Rogers. Il ritorno negli Usa coincide con la realizzazione dei primi progetti, come la casa per Vanna Venturi, e con la stesura di "Complessità e contraddizioni nell'architettura" (1966). Il presente volume si chiude con una conversazione con Denise Scott Brown, collega alla Penn University nel 1960, con cui Venturi strinse un indissolubile sodalizio intellettuale, sentimentale e professionale basato anche sul comune amore per la cultura italiana.
Il mondo visivo di Robert Venturi. L'architettura di «Complexity and Contradiction» Sisci Francesca - Quodlibet, 2026 - Quodlibet Studio. Città E Paesaggio. In Teoria
Pubblicato nel 1966 dal Museum of Modern Art di New York, Complexity and Contradiction in Architecture di Robert Venturi è riconosciuto come un testo cardine della teoria dell'architettura del Novecento. Tradotto in diciannove lingue, è considerato un classico: un punto di svolta tanto nella carriera dell'autore quanto nella storia della disciplina. Inserendosi nella tradizione della trattatistica, l'architetto americano elabora nel libro la propria idea di progetto, maturata in un contesto globale segnato dal dopoguerra e dall'avvento della cultura pop e della società dei consumi. Con spirito critico Venturi cerca così di portare l'attenzione su quella che ritiene la peggiore deriva del Movimento Moderno - «less is a bore» -, stimolando la cultura architettonica verso una maggiore complessità linguistica e formale. Il presente lavoro è il primo a esplorare in maniera sistematica il materiale inedito che ha dato forma al volume definitivo.