Rosenberg Sellier Libri
Libri editi da Rosenberg Sellier con argomento Emigrazione
I motori della memoria. Le piemontesi in Argentina Tirabassi Maddalena - Rosenberg & Sellier, 2010 - La Storia & Le Storie
Le donne delle associazioni italiane in Argentina hanno chiesto di raccontare e rendere pubblica la loro storia. Il motore della memoria si può riaccendere nei momenti di crisi politica o economica del paese in cui si vive anche da molte generazioni. Si vanno allora a recuperare le identità latenti, rimaste come nascoste nelle pieghe dei racconti dell'infanzia. Così la memoria non è più nostalgia ma elemento da cui trarre forza. Che cosa resta delle tante generazioni di emigrati che in un secolo e mezzo di storia italiana hanno compiuto la traversata transoceanica per recarsi in Argentina? Chi sono, dove sono, cosa fanno oggi le donne di discendenza piemontese che vivono in Argentina? Che rapporti hanno mantenuto con il paese di origine? Come si trasmette la memoria delle origini attraverso le generazioni e che cosa influenza i legami con il paese di provenienza degli avi? Più di mille donne hanno risposto alle domande dei ricercatori, oltre cinquanta si sono fatte intervistare. Ecco la memoria diretta, o tramandata di generazione in generazione, del viaggio e delle prime impressioni sulla nuova terra; poi l'inserimento e la negoziazione tra cultura d'origine e quella del nuovo paese fino all'elaborazione dì nuove identità.
Governare l'emigrazione. I lavoratori italiani verso la Germania nel secondo dopoguerra Morandi Elia - Rosenberg & Sellier, 2011 - La Storia & Le Storie
Negli anni del boom economico l'emigrazione della penisola è ancora così forte che alcuni paesi tendono letteralmente a svuotarsi. Oggi sono in pochi a saperlo, ma negli anni Sessanta esistono in Italia dei centri di emigrazione del ministero del Lavoro. Diversamente dai tempi d'oro tra Otto e Novecento, quando agli emigranti è consentito spostarsi con discreta facilità da un paese all'altro, nel mondo dopo il 1945 non sono più ammessi movimenti migratori incontrollati. I paesi di immigrazione pretendono di scegliersi la manodopera straniera. Accordi bilaterali predeterminano qualità e quantità dei flussi, condizioni di lavoro, modalità e durata dell'impiego. Commissioni inviate dai paesi importatori di forza lavoro e incaricate di selezionare i candidati si installano in centri realizzati dallo stato italiano dove gli emigranti sono presentati ai funzionari stranieri. Milano e Verona gestiscono il "traffico" verso i paesi del continente europeo. Chi supera le selezioni firma già in Italia il contratto di lavoro e viene avviato a destinazione. La cooperazione migratoria bilaterale presenta in realtà diversi limiti e il governo dei flussi raramente riesce nella misura sperata, ma sono comunque tantissimi gli espatri di stato. Il libro si sofferma sull'emigrazione organizzata verso la Repubblica federale tedesca iniziata alla metà degli anni Cinquanta, illuminandone interessi in gioco, attori, modalità ed esiti. È il colpo di coda di una stagione ormai al tramonto.