Rubbettino Libri
Libri editi da Rubbettino con argomento Padula
Epistolario. Un corpus dispersivo e frammentario. Inediti e altro (1815-1907). Vol. 1 Padula Vincenzo Chiodo M. G. (Cur.) - Rubbettino, 2023 - Varia
Il volume, diviso in due tomi, contiene l'intera raccolta della corrispondenza di Vincenzo Padula, per un totale di 552 lettere, in gran parte inedite, depositate presso la Fondazione Padula di Acri. Il Fondo documentario, oltre a quelli di famiglia, comprende gli scambi epistolari con interlocutori di rilievo, dal sindaco-senatore Vincenzo Sprovieri ai ministri Cesare Correnti, Silvio Spaventa e Francesco De Sanctis, oltre agli apprezzamenti di Benedetto Croce. Ripercorrendo la vita errabonda di Padula, si vuole offrire il suo svelarsi di uomo e personaggio, nella sua indole irrequieta, oscillante tra prete rosso e prete libertino, che si esprime in un precoce esempio di giornalismo d'inchiesta e nella modernità della sua poesia, con le note più sincere per l'indimenticabile Fragoletta, accanto a quelle ribelli, aspre e beffarde. Emblematica è la rappresentazione della donna, di cui Padula denuncia la subalternità, indicandone l'emancipazione con l'allargamento del suffragio elettorale, anche se, in ambito familiare, non si oppone al persistere secolare del sopruso delle strategie matrimoniali.
Epistolario. Un corpus dispersivo e frammentario. Inediti e altro (1815-1907). Vol. 2: Appendice. Padula errante. Percorsi Padula Vincenzo Chiodo M. G. (Cur.) - Rubbettino, 2025
Il volume, diviso in due Tomi, contiene l'intera raccolta della Corrispondenza di Vincenzo Padula, per un totale di 552 lettere, in gran parte inedite, depositate presso la Fondazione Padula di Acri. Il Fondo documentario, oltre a quelli di famiglia, comprende gli scambi epistolari con interlocutori di rilievo, dal sindaco-senatore Vincenzo Sprovieri ai ministri Cesare Correnti, Silvio Spaventa e Francesco De Sanctis, oltre agli apprezzamenti di Benedetto Croce. Ripercorrendo la vita errabonda di Padula, si vuole offrire il suo svelarsi di uomo e personaggio, nella sua indole irrequieta, oscillante tra prete rosso e prete libertino, che si esprime in un precoce esempio di giornalismo d'inchiesta e nella modernità della sua poesia, con le note più sincere per l'indimenticabile Fragoletta, accanto a quelle ribelli, aspre e beffarde. Emblematica è la rappresentazione della donna, di cui Padula denuncia la subalternità, indicandone l'emancipazione con l'allargamento del suffragio elettorale, anche se, in ambito familiare, non si oppone al persistere secolare del sopruso delle strategie matrimoniali.
Vincenzo e Filomeno Padula. Due fratelli nel Risorgimento italiano Padula Enrico - Rubbettino, 2006 - Studi Diplomatici
Vincenzo Padula fu sacerdote, cospiratore, poi esule e partì con Garibaldi e i Mille da Quarto. Suo fratello Filomeno fu anche lui garibaldino, poi, dopo l'Unità d'Italia, come capitano della Guardia Nazionale organizzò la trappola in cui venne ucciso Angelo Antonio Masini, uno dei principali briganti della Basilicata. Attraverso la vita dei due fratelli viene così presentato un pezzo di storia dell'Ottocento nel Mezzogiorno d'Italia, ricostruita lungo il filo degli eventi che investirono Padula, allora grande centro abitato del Principato Citeriore (oggi Provincia di Salerno), e che trovarono un punto culminante nella tragica fine della Spedizione dei Trecento guidata da Carlo Pisacane. Vengono così vividamente raccontate le condizioni di vita e le motivazioni ideali dei tanti che, nell'allora Regno delle Due Sicilie, riconobbero nell'Unità d'Italia lo strumento di liberazione e di sviluppo economico e civile del Mezzogiorno. E viene ricordato il grande contributo, ormai dimenticato, che quegli stessi uomini, inquadrati nella Guardia Nazionale, diedero alla lotta al brigantaggio. Di quest'ultimo, che fu il principale problema che assillò il nuovo Stato unitario, viene proposta una lettura che, fuori dalle ingiustificate mitizzazioni di più recente invenzione, lo riporta al la sua reale dimensione storica.