Rubbettino Libri
Libri editi da Rubbettino con argomento Reggio Calabria Storia
La rivolta di Reggio. Storia di territori, violenza e populismo 1970 Ambrosi Luigi - Rubbettino, 2009 - Storia Politica
La nascita delle Regioni nel 1970 provocò a Reggio Calabria manifestazioni di piazza per rivendicare il capoluogo, conteso a Catanzaro. Promossa dal sindaco democristiano, la protesta fu egemonizzata ben presto dalla destra neofascista. Prima che si trovasse una soluzione trascorsero diversi mesi di guerriglia urbana e di repressione poliziesca, con frequente uso del tritolo, feriti e morti tra i civili e le forze dell'ordine. Che tipo di rivolta fu quella di Reggio? Perché migliaia di reggini considerarono il capoluogo come occasione di riscatto da un disagio sociale di gran lunga preesistente? Quali furono i meccanismi di riconoscimento identitario e di solidarietà che permisero a singoli personaggi e a gruppi organizzati di assumere e mantenere la leadership? A queste e ad altre domande l'Autore risponde giovandosi di una base documentaria ampia e variegata, quasi del tutto inesplorata: carte delle autorità statali (ministero dell'Interno, prefettura, questura e carabinieri) e dei maggiori partiti (Dc e Pci), stampa locale e nazionale, volantini e voci dei protagonisti comuni. Un accurato lavoro di periodizzazione dell'evento si accompagna ad un'impostazione interdisciplinare che si avvale di tre chiavi di lettura qualificanti: identità territoriale, ordine pubblico e retorica populista. Emerge così una rivolta nata sull'onda della grande trasformazione che anche il Mezzogiorno attraversò tra gli anni Cinquanta e Sessanta, senza che il sistema politico dimostrasse di saperla governare.
La parrocchia di Catona dal Settecento ai nostri giorni Borzomati P. (Cur.) - Rubbettino, 2001 - Spiritualità E Promozione Umana
La parrocchia di Catona dal Settecento ai nostri giorni - Rubbettino
La stampa politica di Reggio Calabria e provincia (1860-1926) Criniti Nicola - Rubbettino, 2008 - Varia
La storia della stampa politica di Reggio Calabria e della sua provincia in epoca liberale offre spunti di grande interesse, a volte non senza sorprese. Il libro evidenzia un numero di giornali, notevole per qualità e quantità, caratterizzati dall'impegno socio-politico e dalla grande passione di chi li fondò e vi scrisse. I pubblicisti reggini vissero con idealità a volte messianica il nuovo e spesso improvvisato ruolo di giornalista. Da quel momento i periodici reggini, partendo da posizioni liberali, socialiste o cattoliche, affrontarono temi nazionali e internazionali e analizzarono i problemi attanaglianti la Calabria. Le vicende del giornalismo reggino attraversarono sequestri, censure, attacchi incendiari e arresti, sino a conoscere la fase di maggiore rigoglio nel periodo giolittiano. Un trend di straordinaria crescita bloccata solo dal terremoto del 1908 e dalla successiva violenza del regime mussoliniano, ma ancora oggi una delle testimonianze intellettuali più vivide e generose per il riscatto della propria terra.