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Libri editi da Scalpendi con argomento Savinio Alberto

Giorgio de Chirico e Germain Seligmann: manovre sul mercato americano tra 1937 e 1938. Ediz. illustrata libro
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LIBRO   9788889546420

Giorgio de Chirico e Germain Seligmann: manovre sul mercato americano tra 1937 e 1938. Ediz. illustrata Roos Gerd   -  Scalpendi, 2012  -  Archivi Dell'arte Metafisica

Il carteggio tra Giorgio de Chirico e il mercante americano Germain Seligmann getta una nuova luce sui reali risultati del lungo soggiorno newyorchese dell'artista tra l'agosto 1936 e l'inizio di gennaio 1938. Il viaggio di de Chirico in America, presentato come un trionfo dalla stampa italiana, fu in realtà un insuccesso, dovuto in parte alle manovre che l'artista mise in atto, seguendo una vecchia abitudine, per contrapporre al suo primo e più sincero sostenitore, il gallerista Julien Levy, altri mercanti più facoltosi e di grande nome, ma meno motivati, come Seligmann o Wildenstein, con la speranza di ottenerne maggiori vantaggi. La strategia si dimostrò fallimentare ed ebbe l'effetto di chiudere completamente le porte del mercato americano alla produzione recente dell'artista. Lo studio si conclude con una meticolosa catalogazione delle opere nominate nel testo, che vengono in parte identificate portando un notevole contributo a un futuro catalogo ragionato dell'opera di Giorgio de Chirico.

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LIBRO   9788899473143

La cultura dei fratelli de Chirico agli albori dell'arte metafisica. Milano e Firenze 1909-1911 Mocchi Nicol Maria   -  Scalpendi, 2017  -  Archivi Dell'arte Metafisica

La cultura dei fratelli de Chirico agli albori dell'arte metafisica. Milano e Firenze 1909-1911 - Scalpendi

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LIBRO   9788899473129

Tramonti e aurore di Alberto Savinio. Percorso meandrico di un intellettuale europeo del '900 Weidlich Martin   -  Scalpendi, 2017  -  Archivi Dell'arte Metafisica

Il saggio prende spunto dalla conferenza intitolata "Tramonto dell'Occidente. Aurora di una nuova civiltà italiana", tenuta da Alberto Savinio nel maggio del 1933 all'Istituto Fascista di Cultura di Firenze. Il testo, il cui contenuto è riassunto in appendice, risente del bisogno che aveva allora il minore dei fratelli de Chirico, di rendersi, dopo sei anni di parentesi parigina, nuovamente ben accetto al regime di cui era stato nei primi anni acceso sostenitore. Esso viene tuttavia usato dall'autore per mettere a fuoco le incertezze e le oscillazioni a lungo manifestate da Savinio in un percorso intellettuale che si muoveva tra i due poli da lui indicati come Tolemaico e Copernicano: apertura al nuovo o chiusura nella tradizione? L'introduzione di Paolo Baldacci indaga le affinità tra le proposizioni di Savinio e le teorie espresse da Malaparte in Italia barbara e L'Europa vivente, allargando il discorso al ruolo di alcuni altri "grandi intelligenti" del Novecento italiano: Papini, Soffici, Longanesi ecc.

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