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Libri editi da Schole con argomento Archi
Luoghi di transizione. Forme e immagini di «passaggio», fra arte e architettura Tedeschi Francesco - Scholè, 2020 - Saggi
Un percorso iconografico e tematico fra le rappresentazioni di alcuni temi concernenti la figura della "soglia", intesa come luogo di passaggio fra una realtà e un'altra, fra dimensioni, luoghi e concetti che si definiscono secondo il principio della prospettiva, del quadro, dello schermo e dello spazio praticabile. Temi e immagini che vanno dalla "finestra" allo "specchio", passando per la "porta", il "corridoio" fino al "labirinto" sono ricorrenti nell'arte di ogni tempo, ma nelle prospettive del presente assumono nuova attualità, alla luce della condizione di passaggio epocale nel quale siamo stati e siamo coinvolti. Il testo affronta, con riferimento a opere e autori che hanno interpretato in chiave visiva e metaforica tali suggestioni, un dialogo fra la storia dell'arte e la cultura visuale, con particolare attenzione ai motivi architettonici implicati nel percorso elaborato, e si rivolge per questo agli studenti e agli interessati ai temi che riguardano l'incontro fra queste discipline.
Architettura come amicizia. Conversazioni con Mario Botta, Aurelio Galfetti, Luigi Snozzi, Livio Vacchini Perletti Marco Adriano - Scholè, 2018 - Orso Blu
Botta, Galletti, Snozzi, Vacchini. Quattro grandi firme che hanno portato all'attenzione della critica e del pubblico internazionale il fenomeno dell'architettura contemporanea ticinese. Il loro sodalizio umano e professionale è stato caratterizzato per oltre quarant'anni da un comune senso di amicizia, intrecciato alla passione per l'architettura e il mestiere, dal quale si sono generate occasioni di confronto, di collaborazione, di reciproco sostegno e di insegnamento. Questo volume presenta la loro testimonianza diretta in forma di conversazioni che ruotano attorno a cinque argomenti: gli inizi, il Canton Ticino, l'architettura, la didattica, i giovani. La narrazione autobiografica è affiancata da una rilettura critica della loro opera che mette a nudo un'anima recondita della poetica progettuale, condensata intorno a pochi ed essenziali presupposti, che dimostra la comune sensibilità nei confronti del contesto e del paesaggio.