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Libri editi da Se con argomento Rimbaud Arthur
Il tempo degli assassini Miller Henry - Se, 2013 - Assonanze
"Ecco il tempo degli Assassini" è il rintocco che chiude Mattinata d'ebbrezza nelle "Illuminazioni" di Rimbaud. Ed è la frase che intitola, con una polivalenza di significati, della quale Rimbaud è solo in parte responsabile, questo saggio scritto da Miller per il centenario della nascita del poeta. La normale richiesta del lettore di cose critiche, quella di imparare a leggere meglio un artista, vi è notevolmente soddisfatta: in queste pagine si vede, raffigurato con spavalda icastica, a volte anche settaria, chi sia stato Rimbaud, per quale vocazione e destino per quale intreccio di circostanze personali e concause legate al suo tempo egli abbia dovuto scrivere ciò che ha scritto." (Giacomo Debenedetti)
Cahiers de littérature française. Vol. 2: Rimbaud Guyaux A. (Cur.) - Sestante, 2005 - Bergamo University Press
All'entrata della sua biblioteca, Albert Thibaudet avrebbe voluto porre quest'avvertenza: " il monologo qui non è di casa ". Il nostro Cahier non ha l'ambizione di fare da contrappeso all'onnipotenza del rimbaldismo monologante, ma avrà raggiunto il suo scopo se contribuirà, ponendo nuove domande, a rilanciare il dibattito e le idee. Testi di: Marco Vignolo Gargini, André Guyaux, Sandro Gugliermetto, Yves Reboul, Éric Marty, Jean-Luc Steinmez, Claude-Pierre Pérez, Marco Matucci, Mario Rchter, Olivier Bivort.
Il tempo degli assassini Miller Henry - Se, 2004 - Testi E Documenti
"Ecco il tempo degli Assassini" è il rintocco che chiude Mattinata d'ebbrezza nelle "Illuminazioni" di Rimbaud. Ed è la frase che intitola, con una polivalenza di significati, della quale Rimbaud è solo in parte responsabile, questo saggio scritto da Miller per il centenario della nascita del poeta. La normale richiesta del lettore di cose critiche, quella di imparare a leggere meglio un artista, vi è notevolmente soddisfatta: in queste pagine si vede, raffigurato con spavalda icastica, a volte anche settaria, chi sia stato Rimbaud, per quale vocazione e destino per quale intreccio di circostanze personali e concause legate al suo tempo egli abbia dovuto scrivere ciò che ha scritto." (Giacomo Debenedetti)