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Libri editi da Silvana con argomento Arte Barocca
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- 9791254723036 Del Barocco
Spiritelli, amorini, genietti e cherubini. Allegorie e decorazioni di putti dal Barocco al Neoclassico. Ediz. illustrata Natale V. (Cur.) - Silvana, 2016 - Cataloghi Di Mostre
Un originale volume dedicato ai piccoli protagonisti di tante opere d'arte classiche, decorazioni ed affreschi: putti, amorini, cherubini e spiritelli. Dalle sembianze in genere di graziosi e paffuti bimbetti, questi soggetti hanno conosciuto enorme fortuna nel Rinascimento e via via nei secoli successivi, riempiendo case e chiese, quadri e sculture, prevalentemente a scopo decorativo. Nel catalogo, curato da Vittorio Natale, sono documentati dipinti, sculture in terracotta, in marmo, in legno policromo, mobili, stampe, bronzi e argenti. Fra gli autori presenti, Guido Reni, Isidoro Bianchi, Bartolomeo Guidobono, Guglielmo Caccia detto il Moncalvo, Francesco Cairo, Francesco Ladatte, Pietro Piffetti, Michele Antonio Rapous, Ignazio e Filippo Collino, ma anche artisti internazionali quali Carle Van Loo, Camillo Rusconi e di Paul Heermann.
Rosso corallo. Arti preziose dalla Sicilia barocca. Catalogo della mostra (Torino, 29 luglio-28 settembre 2008). Ediz. illustrata Arnaldi Di Balme C. (Cur.) Castronovo S. (Cur.) - Silvana, 2008 -
Cinquanta preziose opere in corallo illustrano un episodio rilevante della storia delle arti decorative, la raffinata produzione dei maestri corallari di Trapani dal XVI al XVIII secolo. La raccolta, interessante e poco nota, appartiene alle collezioni d'arte del Banco Popolare, ed è conservata presso la sede della Banca Popolare di Novara a Palazzo Bellini. Essa comprende oreficerie profane, come alzate, vasi, servizi da scrittoio, mobili in miniatura; arredi di palazzo, come i due grandi stipi monetieri; arredi liturgici e microsculture. Gli oggetti sono stati accuratamente indagati nei loro aspetti materiali, tecnici, storici e stilistici, riannodando di volta in volta i fili che li legano a opere in corallo della stessa epoca ancora conservate in chiese e confraternite siciliane. Il volume propone anche un primo censimento dei coralli conservati in territorio piemontese o documentati nei castelli e nelle residenze sabaude dal Medioevo al Settecento. Proprio queste piccole ma significative tracce - dai rami di corallo che alla fine del Quattrocento decoravano le tavole imbandite del castello di Torino, oggi sede del Museo Civico, ai gioielli in corallo di gusto tardomanierista presenti nelle collezioni di Carlo Emanuele I duca di Savoia - chiudono così il cerchio, e danno ragione della presentazione di questa straordinaria raccolta nelle sale di Palazzo Madama.