Silvana Libri
Libri editi da Silvana con argomento Carmi Eugenio
Eugenio Carmi. Anche il sole è un cerchio misterioso. Catalogo della mostra (Milano, 6-30 maggio 2010). Ediz. illustrata Guadagnolo P. (Cur.) - Silvana, 2010 -
Il volume accompagna l'esposizione presso l'Auditorium di Milano di ventiquattro opere di Eugenio Carmi (Genova, 1920), uno dei maestri dell'astrattismo italiano. Le tele - di vario formato, realizzate tra il 2008 e oggi - incarnano il bisogno dell'artista, che ama definirsi "fabbricante di immagini", di raccontare l'universo, un bisogno ancestrale che già avevano espresso i nostri antenati preistorici nell'incidere figure nella roccia. Le opere, riprodotte nel catalogo, sono introdotte dalle parole dell'artista e da una nota biografica. In appendice è riproposto un omaggio a "Stripsody", un volume pubblicato nel 1966 che presentava sedici fumetti astratti disegnati da Carmi e ispirati alla voce di Cathy Berberian, introdotti da Umberto Eco.
Eugenio Carmi. Armonie dell'invisibile. La bellezza immaginaria. Catalogo della mostra (Ravenna, 29 agosto-25 ottobre 2009). Ediz. italiana e inglese Cerritelli C. (Cur.) - Silvana, 2009
Questo volume documenta il percorso creativo di Eugenio Carmi (Genova 1920), uno dei più sensibili interpreti dell'Astrattismo contemporaneo che - come ricorda Claudio Spadoni nella presentazione - ha sempre amato definirsi "fabbricante di immagini". La storia prende avvio dai paesaggi e dai ritratti della fine degli anni quaranta in cui emergono valori costruttivi assimilati nel periodo torinese sotto la guida di Felice Casorati. Tra il 1958 e il 1963 la ricerca sul segno e sul valore tattile delle materie indica una sensibile sintonia con gli umori dell'Informale, vissuti come "appunti del nostro tempo", percorsi e tracce della memoria rivolte al futuro. L'esperienza all' Italsider (1958-1965) influenza una serie di ricerche sul rapporto arte-industria come possibilità di sperimentare macchine ottiche basate sulla molteplice stimolazione percettiva dello spettatore. Negli anni settanta l'interesse di Carmi torna totalmente alla pittura, dapprima sognata come città immaginaria, luogo di segnali e intersezioni geometriche, in seguito esaltata nelle sue tensioni dinamiche, tramiti immaginativi per intuire - come indica Claudio Cerritelli - gli spiragli dell'altrove, le forme dell'invisibile. Negli anni ottanta e novanta la geometria viene esplorata come dimensione cosmica e spirituale, visione interiore legata alla scoperta di nuove fantasie, con il desiderio di svelare la bellezza di un mondo armonico e sereno.
Eugenio Carmi. Pensando a Eraclito. Ediz. illustrata - Silvana, 2009
Gli argomenti di Eraclito in "Sulla natura delle cose" riguardano le coincidenze tra anima e vita: allo stesso modo il più recente atto pittorico di Eugenio Carmi sembra voler esprimere, attraverso una sorta di originale e personale strutturalismo, la concretezza del linguaggio e la consistenza dell'incanto poetico. Attraverso una pittura ferma e ricca di gradualità espressive, si delinea quindi il rigoroso discorso artistico di Carmi, dove tracce e segni agiscono sulle rispondenze leggere del colore e sulle preziosità formali e concettuali della geometria. Il volume accoglie un testo di Germano Beringheli e apparati biografici.