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Libri editi da Silvana con argomento Crippa Roberto
Roberto Crippa. Opere dal 1949-1967. Catalogo della mostra (Seregno, 31 gennaio-1 marzo 2009). Ediz. illustrata Tommasi L. (Cur.) - Silvana, 2009
Nato a Monza nel 1921, Roberto Gaetano Crippa è stato uno degli artisti più eclettici della seconda metà del Novecento, intersecando con la propria opera le più significative avanguardie sviluppatisi nel secondo dopoguerra, partecipando alla nascita del mac (Movimento Arte Concreta) e del Movimento spaziale con Lucio Fontana, tingendo quindi la propria arte di una intrigante vena di surrealismo, ispiratagli dalla sintonia con i pittori nucleari e dalla frequentazione personale di Matta, Lam e Brauner. Allo stesso tempo, Roberto Crippa fu un ardimentoso pilota. E fu proprio la passione del volo a decretarne la prematura scomparsa nel 1972, quando precipitò con il proprio velivolo a Bresso nel corso di un'esibizione acrobatica. Questo catalogo, edito in occasione di una mostra ospitata a Seregno, illustra, attraverso una ventina di opere scelte in collezioni brianzole, introdotte dai testi di Luca Tommasie e Nicoletta Colombo, le fasi artistiche più salienti del pittore, nell'auspicio di mantenere sempre viva e costante l'attenzione su questo grande nome dell'arte italiana.
Da Fontana, a Crippa, a Tancredi. La formidabile avventura del movimento spazialista. Ediz. a colori Colombo N. (Cur.) Redaelli S. (Cur.) - Silvana, 2025 - Arte
Nel vivace clima artistico che contraddistingue l'immediato secondo dopoguerra, il Movimento Spaziale prende vita a Milano nel 1947 dall'incontro di due leader fondatori, l'artista italo-argentino Lucio Fontana e il collezionista, mecenate e gallerista veneziano Carlo Cardazzo, animatore dell'intensa attività espositiva delle gallerie del Cavallino di Venezia e del Naviglio di Milano. A partire dal 1951-1952 è attivo il dialogo tra le iniziative spazialiste ambrosiane e quelle veneziane; agli autori di area milanese si affiancano gli artisti lagunari, cui si aggregano protagonisti di profilo internazionale, pittori, scultori, poeti, letterati, architetti, musicisti. Le coordinate spazialiste, aperte a un dichiarato pluralismo espressivo, si delineano nei manifesti pubblicati tra il 1947 e il 1958, ispirati al concetto di spazio attivo, morfologicamente contestualizzato nel dialogo con le forme; vi si confermano l'innovazione di temi e strumenti tecnici, l'importanza dell'incidenza di spazio-luce-colore-movimento, la proiezione verso un futuro dinamico di fantasia, percezione, emozione, scienza, da percorrere in funzione dell'avvento di un nuovo umanesimo. Il volume offre una panoramica sull'opera degli anni storici di ventiquattro maestri del movimento, instancabili esploratori del concetto di spazio, intercettato ora dalla perforazione delle superfici pittoriche, altrove nello studio della luce e del moto mediante il gesto, il segno, il vortice, il grattage.