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Libri editi da Silvana con argomento Ghirri Luigi
Luigi Ghirri. Pensiero paesaggio. Ediz. italiana e inglese Benigni C. (Cur.) Zanchi M. (Cur.) - Silvana, 2016
Cosa vediamo quando guardiamo? Cosa vediamo quando guardiamo una fotografia? Il lavoro di Luigi Ghirri (Scandiano, 1943 - Reggio Emilia, 1992) è contrassegnato dalla tensione tra la cosa e la sua rappresentazione e non c'è nulla che egli ami più di quelle situazioni in cui i confini diventano permeabili. La sua opera ci ha insegnato un nuovo modo di vedere, dando un significato a quello che è apparentemente ovvio. Le immagini proposte in questo volume - vintage e projects prints - che risalgono soprattutto agli anni settanta e ottanta, formano una sorta di mosaico organico dei tratti principali del lavoro di Ghirri: interni ed esterni, campagna e città, presenza umana e minerale, architetture urbane e luoghi della vita quotidiana, fotografie di fotografie. Il tema principale di questi scatti è però soprattutto il paesaggio. Non il paesaggio che viene normalmente percepito, bensì quello che vi si suppone latente, inscritto sul rovescio: paesaggio della memoria e della favola, paesaggio di figure nascoste e di prodigi. In questa direzione, Ghirri ha sempre prediletto luoghi familiari, già visti, ma per la prima volta 'guardati' con occhi diversi, dove tutto è sospeso tra passato e futuro e dove, come in un paesaggio di campagna, il mondo può essere immaginato come una visione che dà ancora stupore. Un pensiero-paesaggio.
Luigi Ghirri, Mario Giacomelli. Paesaggi. Catalogo della mostra (Pesaro, 3 luglio-19 settembre 2010). Ediz. italiana e inglese Pratesi L. (Cur.) Mauro A. (Cur.) Eberspacher O. (Cur.) - Silvana, 2010 - Centro Arti Visive Peschiera Pesaro
Nei paesaggi familiari della costiera romagnola interpretati da Ghirri. e nelle campagne delle colline marchigiane viste da Giacomelli, i due artisti hanno cercato il senso e la ragione di un legame speciale con i luoghi di infanzia e di vita quotidiana che diventano lo scenario preferito e primario per le proprie osservazioni, oggetto di studio e di lavoro fertile e creativo. Tra documentazione e invenzione, il paesaggio ridefinisce in queste opere l'orizzonte creativo degli autori che compongono, da una fotografia all'altra, la mappa geografica personalissima, e per questo vera e profonda, della costa adriatica - romagnola e marchigiana - come il confine tra uno spazio esterno da percorrere e uno più interno da lasciar affiorare in superficie.