Silvana Libri
Libri editi da Silvana con argomento Mattioli
Petulia Mattioli. Liquid Light. Catalogo della mostra (Roma, 12 marzo-18 aprile 2009). Ediz. italiana e inglese Incardona L. (Cur.) - Silvana, 2009 - Cataloghi Di Mostre
Cinque bambini che sembrano fantasmi, piccoli "witch doctor", una donna vestita di rosso, un uomo dall'ego smisurato e uno pazzo furioso, un piccolo guerriero e una dama. Animali nell'ombra in cerca della luce dell'eternità, attori di un gioco di specchi e luci, lanterne e immagini riflesse, nella lotta senza quartiere fra conscio e subconscio, una luce caravaggesca per rendere l'intervallarsi fra luce e l'ombra come ciò che resta e ciò che va nel fluire emozionale. Tutto questo non riesce a descrivere la complessità dell'opera di Petulia Mattioli - completata da una serie di fotografie - che propone, come dalle parole dell'artista "un approccio poetico all'esplorazione della realtà, una realtà che si confronta con le immagini del subcosciente, in cui la conoscenza è intrecciata con la memoria e le emozioni". Il volume è il catalogo della mostra di Roma (Galleria Giulia, 12 marzo - 18 aprile 2009).
Carlo Mattioli. Nature morte. Catalogo della mostra (Bologna, 10 febbraio-6 maggio 2012). Ediz. italiana e inglese Tosini Pizzetti S. (Cur.) - Silvana, 2012 - Cataloghi Di Mostre
Il volume, pubblicato in occasione della mostra tenuta presso il Museo Morandi di Bologna dal 10 febbraio al 6 maggio 2012 a cura di Simona Tosini Pizzetti, contribuisce a restituire la meritata attenzione alla figura di Carlo Mattioli (1911 -1994), svelando al pubblico l'opera di un artista visionario e sfuggente a ogni tentativo d'inquadramento in una precisa appartenenza alle avanguardie del suo tempo, autore di una delle più originali esperienze nella storia della pittura italiana del secolo scorso. Proseguendo nella vocazione a ospitare mostre temporanee, tese ad accostare l'attività di Giorgio Morandi all'opera di altri grandi maestri protagonisti del Novecento, il Museo accoglie l'incontro tra le opere di questi due artisti, che furono ripetutamente avvicinati per le analogie di un processo immaginativo che trasfigurò il frammento di natura in una visione di pura forma, e di una vicenda esistenziale schiva e appartata, consumata in una solitaria dedizione al lavoro artistico.