Silvana Libri
Libri editi da Silvana con argomento Pizzi Cannella Piero
Pizzi Cannella. Le migranti. Ediz. italiana e inglese Biasini Selvaggi C. (Cur.) De Feo G. C. (Cur.) - Silvana, 2024 - Arte
"Le Migranti le ho realizzate nel 2015, tutte di seguito. Ma non le ho mai esposte prima finché la migrazione era per tutti un fatto di cronaca... Poi c'è stato come un salto: dalla cronaca si è passati alla storia. Oggi non è più un'emergenza, è una realtà storica. Ecco perché, dopo dieci anni dalla loro esecuzione, ho deciso di mostrarle. Questa è una piccola, diciamo, anomalia legata al mio lavoro. È molto semplice: io credo, sono pronto a giurarlo, che ognuna de Le Migranti porti con sé, nel povero sacchetto che le è consentito di trasportare in spalla quando monta sui barconi, il suo abito più bello, le sue scarpe più preziose. Un oggetto che fa parte della sua vita che se arriva, quando arriva, e dove arriva, avrà con lei. Mentre lo dico mi fa pensare alla fotografia che hanno in galera gli ergastolani attaccata al muro: è una cosa, una sola, che porta con sé... è il suo non dimenticare, il suo abbraccio alla vita passata, ai suoi amori passati, alla sua famiglia scomparsa. Su tutto ciò ho realizzato questa serie di dipinti, pensando che ognuna de Le Migranti abbia ammucchiato in fondo a quel sacchetto di plastica, unico suo bagaglio, l'abito più bello." (Pizzi Cannella)
Piero Pizzi Cannella. Shunga. Le pitture della primavera. Ediz. a colori - Silvana, 2025 - Arte
Un piccolo e prezioso volume che raccoglie tredici opere di Piero Pizzi Cannella ispirate agli shunga giapponesi. Tra il XVII e il XIX secolo, gli shunga erano illustrazioni e stampe che celebravano la vita e la libertà di amare. Queste immagini di primavera - traduzione letterale di shunga - nascondevano un'intera filosofia dei sensi: un codice di bellezza e misura. Nati in Cina come Chûngônghuà, erano visioni segrete custodite nei palazzi o nei libri di medicina, dove il sapere del corpo si mescolava di sedurre, come spiega Valentina Casacchia nel testo introduttivo. Dal lusso degli antichi rotoli cinesi, dipinti a mano per aristocratici e letterati, queste immagini hanno viaggiato fino al Giappone, dove si sono avvicinati alla gente, entrando nelle stanze di tutti e diventando anche piccoli amuleti e portafortuna da viaggio. Di questi gioielli dell'arte orientale, fragile e splendida, restano oggi pochissimi esemplari su carte. Piero Pizzi Cannella ne riproduce il fascino fuori dal tempo, attraverso una selezione di dieci lavori su carta realizzati tra il 2009 e il 2010. Una raccolta raffinata di opere che descrivono le figure degli amanti orientali con una delicatezza che lascia spazio all'immaginazione e con lo stile unico che contraddistingue l'artista.
Piero Pizzi Cannella. Almanacco VI. Ediz. italiana e inglese - Silvana, 2025 - Arte
Il volume riunisce le opere realizzate nell'ultimo decennio dall'artista romano Piero Pizzi Cannella. Le sue opere sono immediatamente riconoscibili: abiti, lampadari, ventagli, anfore e sagome architettoniche fluttuano su un fondo materico e vuoto. Non si tratta di oggetti di scena o simboli da decifrare, ma di echi, resti ossessionanti della forma umana e degli spazi che un tempo occupava. Attraverso una ripetizione assorta e una sottile variazione, questi motivi si evolvono nel tempo, diventando contenitori di memoria, desiderio e trasformazione. I dipinti di Pizzi Cannella parlano della tensione tra presenza e assenza, amore e ossessione, visibilità e scomparsa. Che sia attraverso l'antica forma dell'anfora o il profilo immaginario di una cattedrale, i suoi dipinti non offrono un significato fisso. Sono invece un invito a indugiare nel mistero, a sedersi in silenzio e a sentire il battito della storia che si muove attraverso la pittura.