Silvana Libri
Libri editi da Silvana con argomento Pra
Laboratorio Prampolini #2. Disegni, taccuini, e progetti inediti dal Futurismo all'Art Club. Ediz. illustrata Cappella A. (Cur.) Crescentini C. (Cur.) Pesci F. (Cur.) - Silvana, 2023 - Arte
Un progetto esclusivo per mezzo del quale s'intende riportare l'attenzione sul multilinguismo e l'interdisciplinarietà dell'arte di Enrico Prampolini (1894-1956), nell'arco di tempo che va dagli anni trenta ai cinquanta del Novecento, all'apice quindi della sua carriera ed esuberanza progettuale. Quello che ne esce fuori è un Prampolini artisticamente a tutto tondo, fra pittura, scenografia, architettura, arti applicate e grafica, senza dimenticare gli allestimenti delle grandi mostre del regime fascista, l'editoria e la pubblicità, fino alla riflessione teorica, alla promozione e all'organizzazione culturale dell'avanguardia italiana. Dipinti, disegni, materiali grafici e documentali poco conosciuti o totalmente inediti provenienti dalle diverse donazioni degli eredi Prampolini alla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, iniziate nel 1992 e protrattesi fino al 2020. La pubblicazione di questo materiale torna a recuperare la tesi che lo spazio del laboratorio si sovrappone allo spazio dell'archivio e la presenza dell'uno si realizza attraverso lo studio e la conoscenza dei materiali dell'altro. La figura cardine di Prampolini emerge con la sua irrefrenabile passione per la sperimentazione, il dinamismo e l'organicismo. Tratti stilistici che si manifestano in tutte le sue operazioni artistiche, bene documentate fin dallo stato iniziale dell'ideazione e della progettazione.
Eugenio Prati (1842-1907). Tra scapigliatura e simbolismo. Catalogo della mostra (Trento, 5 dicembre 2009-25 aprile 2010) Belli G. (Cur.) Tiddia A. (Cur.) Pattini A. (Cur.) - Silvana, 2009 - Cataloghi Di Mostre
Il percorso stilistico di Eugenio Prati (1842-1907) si allinea alle coeve esperienze artistiche di fine Ottocento, fra Lombardia e Veneto. La sua pittura, grazie anche alla partecipazione a importanti eventi espositivi nazionali e internazionali, condivide quel processo evolutivo che interessa gran parte dell'arte ottocentesca italiana: negli anni settanta le sue opere sono classificabili all'interno di una pittura di genere caratterizzata da un minuto realismo, da un verismo aneddotico, che abbandonerà nel corso degli anni ottanta e novanta, anche grazie all'influenza della Scapigliatura, in favore di un accostamento al Simbolismo italiano. Una tangenza non solo stilistica, poiché i dipinti di questi anni sviluppano tematiche profondamente legate a una sorta di misticismo della Natura, derivato da Segantini, ma che Prati ci restituisce con una sensibilità nuova, più lirica, che fa di lui un interprete originale del suo tempo.
Esodo Pratelli. Dal futurismo al «Novecento» e oltre Pontiggia Elena - Silvana, 2025 - Arte
Esodo Pratelli (Lugo di Romagna, 1892 - Roma, 1983) è stato un protagonista della pittura italiana della prima metà del Novecento. Simbolista durante la giovinezza, si avvicina nel 1913-1914 al futurismo, complice anche un lungo soggiorno a Parigi. In quel periodo diventa amico di Severini e crea per il cugino, il musicista futurista Balilla Pratella, le scene e i costumi dell'Aviatore Dro, che entusiasmano Marinetti. Aderisce poi, negli anni venti, al Novecento Italiano ed è vicino specialmente a Sironi e Funi. Dalla metà degli anni trenta si dedica al cinema e cura la regia di alcuni fortunati film, ma questo distacco dalla pittura, a cui pure torna sistematicamente già nell'immediato dopoguerra, contribuisce ad avvolgerlo in un cono d'ombra. La presente monografia, scritta da Elena Pontiggia, oggi la più completa sull'artista, ne ricostruisce analiticamente la vicenda, pubblicando anche carteggi inediti e rivelatori. Nel suo saggio l'autrice sottolinea in particolare la raffinatezza della ricerca di Pratelli, i suoi toni affettuosi e confidenziali, l'attenzione alla natura che percorre non solo i suoi paesaggi, ma tutte le sue composizioni.