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Libri editi da Sinestesie con argomento Pascoli Giovanni
Prossime uscite su PASCOLI GIOVANNI
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788829035915 Pascoli inedito. Nuove lettere e carteggi familiari
Giovanni Pascoli, a un secolo dalla sua scomparsa Aymone R. (Cur.) - Sinestesie, 2013 - Biblioteca Di Sinestesie
La presente miscellanea nasce in occasione del centenario della morte di Giovanni Pascoli, non certo come pretesto, in ossequio a un consueto costume celebrativo legato al compimento dei secoli, ma perché Pascoli, a dirla tutta, e alquanto in epitome, oggettivamente è l'ultimo sommo poeta della nostra letteratura, su cui si scrive tuttora e ampiamente e si scriverà. I saggi in essa compresa spaziano dal commento di alcune liriche e prose alla riflessione sull'estetismo pascoliano, alla trattazione di questioni più prettamente filologiche, inerenti agli autografi e agli abbozzi di alcuni testi poetici. Altri interventi riguardano particolari momenti di vita pascoliani, un fascio di lettere alle sorelle, gli pseudonimi assunti dal poeta, le impressioni paesisitiche, la coppia di Rosa e Viola, la metrica dei "Canti di Castelvecchio", il tema dell'esilio, il simbolismo cosmico, Slataper giovane lettore del poeta; e, ancora, i Conviviali in genere ed altresì l'esegesi di alcuni versi di Solon e di Gog e Magog, l'immortalità dell'anima, il mito di Prometeo, il diffuso feticismo degli oggetti, il rapporto con i classici, le riflessioni del poeta sull'insegnamento letterario.
Giovanni Pascoli. Ritratto di un vate sotto mentite spoglie Tomasello Dario - Sinestesie, 2015 - Opera Aperta
Perché, ancora, un libro su Pascoli? L'anniversario, recentemente celebrato della morte, ha convocato una pletora di materiali (convegni, numeri monografici di riviste scientifiche e quel che resta di un dibattito culturale italiano dalla memoria sempre più estenuata ed esangue). Tuttavia, la questione pascoliana resta aperta su molti fronti (dalle Antologie scolastiche all'impegno universitario, dalla "corda" civile all'esegesi dantesca) e quello che sembrerebbe perlopiù destinato a rimanere ai margini della ridondante produzione bibliografica che lo riguarda (per snobistica riluttanza della critica accademica? Per la sua corriva inattualità?), ovvero la posizione scomoda del poeta di San Mauro, stretto, sempre più stretto, nel corso delle vicende della sua vita, tra il maestro Carducci e l'ingombrante D'Annunzio, nasconde più di una chiave utile per rivelarne umbratili doppifondi e istanze profonde.