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Libri editi da Sinestesie con argomento Quasimodo Salvatore
«Rifare un mondo». Sui colloqui di Quasimodo Mauro Carlangelo - Sinestesie, 2012 - Biblioteca Di Sinestesie
"Per rifare un mondo è necessario preparare nudo il terreno", dice Quasimodo ai giovani che sono i destinatari principali dei "Colloqui con i lettori" su "Tempo" (1964-1968). In anni di mutamenti epocali nella cultura, nella ideologia, nel costume, egli sembra anticipare diverse idee di Pasolini, critico come è di fronte al nuovo potere della televisione e dei media. Quasimodo non rinuncia però alla sua fede nel progresso dell'uomo e nel ruolo dell'intellettuale.
Il falso e il vero verde. «Le ore» (1960-1964) Mauro C. (Cur.) - Sinestesie, 2015 - Biblioteca Di Sinestesie
"La rubrica Il falso e il vero verde, che Quasimodo tenne sul settimanale d'area socialista 'Le Ore' dal 1960 al 1964, presenta numerose sfaccettature tematiche, assai indicative della psicologia, della cultura, dell'ideologia politica, dell'inesausta tensione morale e della connessa, innovativa poetica dell'autore. E ciò, a conferma, se ce ne fosse bisogno, della rilevanza che possono assumere - e assumono spesso, di fatto - gli scritti giornalistici dei grandi scrittori sul piano propriamente documentario e conoscitivo. Né la cosa sorprende, ove si consideri che la collaborazione del poeta siciliano a "Le Ore", copre il periodo immediatamente successivo alla "laurea" del Nobel, particolarmente denso, per lui, di attività, di volizioni, d'entusiasmo comunicativo, d'impegni, di conferme, di polemiche, ma altresì pregno, per gli italiani (e non solo), di fermentanti problematiche generali. È, ad ogni modo, segnato da incisivi tratti di organicità, nonostante la dispersione cui soggiace, di norma, l'attività giornalistica, il quadro che gli articoli quasimodiani - spesso fulminanti asterischi - pubblicati su 'Le Ore' disegnano". (dalla Prefazione di Giuseppe Rando).
«Rifare un mondo». Sui colloqui di Quasimodo Mauro Carlangelo - Sinestesie, 2013 - Biblioteca Di Sinestesie
"Per rifare un mondo è necessario preparare nudo il terreno", dice Quasimodo ai giovani che sono i destinatari principali dei "Colloqui con i lettori" su "Tempo" (1964-1968). In anni di mutamenti epocali nella cultura, nella ideologia, nel costume, egli sembra anticipare diverse idee di Pasolini, critico come è di fronte al nuovo potere della televisione e dei media. Quasimodo non rinuncia però alla sua fede nel progresso dell'uomo e nel ruolo dell'intellettuale.