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Libri editi da Skira con argomento Hay
Il bacio di Hayez Marelli Isabella - Skira, 2015 - Skira Mini Saggi
"...Il 'Bacio' legato dal conte Visconti di Saliceto, nonostante fosse stato consegnato nel 1887, fu esposto nella Pinacoteca di Brera solo a partire dal 1908, dove Carlo Carrà poté ammirarlo in tutta la sua bellezza e scoprirvi nuove suggestioni: 'Pensate alle linearità dolci del 'bacio' (Giulietta vestita di latta) - forse che il pittore voleva vestirla di celeste velluto? s'incurvano voluttuosamente in un miracolo di finezza e di pudore, in un disegno fatto di linee sensibili, definite'". Considerato una delle icone della città di Milano, il Bacio di Francesco Hayez diventa l'oggetto di un percorso che propone un'accurata lettura iconografica, un'analisi della genesi e del significato dell'opera entro il contesto storico, culturale e figurativo del secondo Ottocento milanese, nonché un approfondimento sulla sua fortuna critica. Il celeberrimo dipinto, presentato all'esposizione di Brera nel settembre 1859, incontrò fin da subito una fortuna straordinaria. Le figure dei due giovani innamorati infatti, al di là dell'esplicito significato sentimentale, assumevano quello di un vero e proprio "manifesto" del Risorgimento.
Hayez. Ediz. illustrata - Skira, 2010 - Mini Artbooks
La pittura antica, la storia, il teatro, il ritratto sono gli astri che orientano la vicenda di Francesco Hayez, l'artista che incarna la grandezza, le contraddizioni e il senso stesso dell'Italia ottocentesca. Vissuto nel secolo dei grandi ideali e delle grandi trasformazioni, Hayez ha avuto l'avventura di essere allo stesso tempo amatissimo e detestato, di essere identificato con la quintessenza della retorica del secolo (Il bacio è diventato uno stereotipo popolare paragonabile solo alla Gioconda leonardesca) ma anche con il suo alto sentire: Giuseppe Mazzini scrive entusiasta che egli è "l'artista più inoltrato nel sentimento dell'Ideale che è chiamato a governare tutti i lavori dell'Epoca", perché è l'interprete dei grandi sentimenti popolari, e addirittura per Lorenzo Benapiani, studioso coevo, "nel campo suo, egli è il Garibaldi dell'epoca sua".
Hayez nella Milano di Manzoni e Verdi. Ediz. illustrata Mazzocca F. (Cur.) Marelli I. (Cur.) Bandera S. (Cur.) - Skira, 2011 - Arte Moderna. Cataloghi
Con questo volume Francesco Hayez si conferma protagonista assoluto della pittura romantica italiana. Il catalogo, realizzato in occasione della mostra presso la Pinacoteca di Brera, è dedicato sia alla figura dell'artista, sia al contesto artistico e culturale di Milano nei decenni cruciali per la storia dell'Italia. Milano non è stata, come Torino, Firenze e Roma, capitale dell'Italia, unificata nel 1861, di cui ricorre nel 2011 il centocinquantenario. Ma quella che venne considerata la "capitale morale" ha avuto un ruolo, superiore a qualsiasi altra città italiana, decisivo per l'unità culturale del nostro Paese. Milano è stata nell'Ottocento il più importante centro per l'editoria, la produzione artistica, il mercato dell'arte e il collezionismo, l'attività musicale in riferimento soprattutto al melodramma, destinato ad una ininterrotta fortuna internazionale. Francesco Hayez (Venezia 1791 - Milano 1882), celebrato da Giuseppe Mazzini come interprete delle aspirazioni nazionali, è stato insieme ad Alessandro Manzoni (1785-1873) e Giuseppe Verdi (1813-1901) uno dei tre protagonisti che hanno rappresentato il primato milanese nell'ambito letterario, della pittura e della musica. Con la tragedia (Carmagnola e Adelchi) e il romanzo moderni (I Promessi Sposi), la grande pittura storica e il ritratto, il melodramma, i tre artisti hanno fornito i modelli in cui la nuova nazione potesse riconoscersi.