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Libri editi da Skira con argomento La Tour Georges De
Georges de La Tour a Milano. L'adorazione dei pastori. San Giuseppe falegname. Ediz. italiana, inglese e francese Merlini V. (Cur.) Storti D. (Cur.) Dimitri S. (Cur.) - Skira, 2011 - Arte Antica
Il volume è dedicato ai due celebri dipinti del maestro del Seicento francese Georges de La Tour, San Giuseppe falegname (1640) e l'Adorazione dei pastori (1644), conservati al museo del Louvre, in occasione della straordinaria esposizione a Palazzo Marino. Finissimo osservatore della realtà quotidiana e maestro indiscusso nell'uso della luce e dei contrasti chiaroscurali, de La Tour conferisce a questi due soggetti notturni un'atmosfera ricca di intimità che mette in risalto le espressioni della Madonna nell'Adorazione e del Cristo nel San Giuseppe, affidando al lume della candela e ai suoi magici effetti il compito di esprimere la sacralità dell'immagine. Georges de La Tour occupa una posizione tutta particolare all'interno della storia dell'arte. Pur essendo riconosciuto oggi come uno dei pittori francesi più celebri e amati dal pubblico, dopo la morte nel 1652 cadde nel più completo oblio fino alla riscoperta da parte degli storici dell'arte a partire dal 1915. Introdotto da un saggio di Pierre Rosemberg, il volume analizza nel dettaglio i due dipinti, i modelli e le fonti di ispirazione, l'iconografia e la tecnica di questo grande maestro del Seicento attraverso i saggi critici di Gabriel Diss, Dimitri Salmon, Anne Reinbold, Anna Ottani Cavina, Mauro Di Vito, Carolyn C. Wilson, Annarita Franza, Vittorio Maria de Bonis, Christopher Wright, Elisabeth Martin, Claudio Falcucci, Simona Rinaldi, Valeria Merlini, Daniela Storti.
Georges de La Tour. Ediz. a colori - Skira, 2020 - Skira Masters
"'Maestro Georges de La Tour, pittore [...] si rende odioso alla gente per la quantità di cani che alleva, tanto levrieri quanto épagneuls, come se fosse il signore del luogo; caccia le lepri fra le messi, rovinandole e schiacciandole'. Questo, il solo giudizio su La Tour che ci sia giunto dai suoi contemporanei. Dove scoprire l'artista che dipinse il Giobbe o il San Sebastiano? Gli archivi hanno tramandato oltre un centinaio di documenti che lo riguardano; documenti che stabiliscono alcuni punti fissi, ma che non possono renderne la psicologia. La nascita di un figlio, l'affitto di una casa, la cessione di una rendita, una firma il giorno in cui un vicino dà in sposa la figlia o prende a prestito qualche staio di grano: moneta spicciola, in un tempo in cui tutto avviene davanti al notaio o al parroco. Ma nessuna lettera, nessuna confidenza di un appassionato d'arte o di un amico. Dobbiamo immaginare La Tour partendo da quelle poche sgradevoli righe." (dalla presentazione di Jacques Thuillier)
La Tour. L'Europa della luce. Ediz. a colori Cappelletti F. (Cur.) Salomon T. C. (Cur.) - Skira, 2020 - Cataloghi Di Arte Antica
Milano, Palazzo Reale, 7 febbraio - 7 giugno 2020. Pubblicato in occasione della prima mostra in Italia dedicata a Georges de La Tour, il volume documenta l'opera di questo sorprendente protagonista della storia artistica europea e, attraverso mirati confronti tra i capolavori del maestro francese e quelli di altri grandi del suo tempo, offre una nuova riflessione sull'arte di dipingere dal naturale e sulle sperimentazioni luministiche, affrontando i profondi interrogativi che ancora avvolgono l'opera di questo misterioso artista. La pittura di Georges de La Tour è caratterizzata da un profondo contrasto tra i temi "diurni", crudamente realistici, che mostrano un'esistenza senza filtri, con volti segnati dalla povertà e dall'inesorabile trascorrere del tempo e i temi "notturni" con splendide figure illuminate dalla luce di una candela: modelli assorti, silenziosi, commoventi. Un potente contrasto tra il mondo senza pietà dei "diurni" e la compassionevole rappresentazione delle scene "notturne", tra brutale realismo e delicata spiritualità. Tra i capolavori del maestro, provenienti da alcune delle più grandi istituzioni internazionali, spiccano la commovente intensità emotiva della "Maddalena penitente" (1635-1640 circa), il crudo realismo tela raffigurante "La rissa tra musici mendicanti" (1625-1630 circa), l'austerità tragica ed emblematica del "Suonatore di ghironda con cane", l'intimità domestica dell'"Educazione della Vergine" (1650 circa), il gioco di contrasti di "Giobbe deriso dalla moglie" (1650 circa) e gli intensi effetti chiaroscurali del "Giovane che soffia su un tizzone" (1640 circa). I capolavori del maestro sono affiancati da una ventina di splendide opere di artisti coevi come Paulus Bor, Jan Lievens, Throphime Bigot, Frans Hals con due magnifici ritratti di evangelisti, Jan van Bijlert, Gerrit Van Honthorst, (conosciuto in Italia come Gherardo delle Notti), Adam de Coster e Carlo Saraceni. Il volume presenta i contributi di Francesca Cappelletti, Pierre Rosenberg, Jean-Pierre Cuzin, Gail Feigenbaum, Dimitri Salmon, Gianni Papi, Rossella Vodret con Giorgio Leone, Carlo Giantomassi e Donatella Zari, Matteo Mancinelli, Manfredi Merluzzi e il catalogo delle opere suddiviso in sezioni (Maddalena alla luce della candela; Gli "Apostoli" di Albi e le nuove immagini dei santi; Dopo Caravaggio; Gli inganni del realismo; Una povertà monumentale; Dipingere la notte; "Un San Sebastiano di notte"; La realtà della solitudine; Le altre opere).