Solfanelli Libri
Libri editi da Solfanelli con argomento Persecuzioni
Cristianofobia. Quale libertà di apostolato per cattolici oggi? Bernabei F. (Cur.) - Solfanelli, 2011 - Il Calamo & La Ferula
La persecuzione dei cattolici, anche nelle democrazie evolute, in cui il concetto di neutralità religiosa applicato allo Stato sta diventando un pronunciamento filosofico antireligioso, impone una seria riflessione. Limiti e divieti, infatti, per l'educazione religiosa dei figli, per l'esposizione del Crocifisso, per la predicazione del Vangelo vengono imposti con sempre maggiore frequenza. Il Centro Culturale Lepanto ha organizzato a Roma, il 20 settembre 2010, il convegno internazionale "Quale libertà di apostolato per i cattolici oggi?", nel quale alcuni dei maggiori esperti hanno approfondito il tema: l'avvocato James Bogle, presidente del Catholic Union of Great Britain (UK), il giornalista e professore Ulf Silfverling (Svezia), Sophia Kuby, direttore dell'European Dignity Watch (Belgio), il presidente della Laogai Foundation, Toni Brandi e l'avvocato bioeticista Gianfranco Amato. Dai loro contributi nasce quest'antologia curata e introdotta da Fabio Bernabei.
Foibe. Un conto aperto. Il testamento di Licia Cossetto Mondoni Rossana Garibaldi Luciano - Solfanelli, 2014 - Saperi
Licia Cossetto, sorella di Norma, la prima martire delle foibe, è stata trascinata nella tragedia che ha coinvolto anche suo padre e molti altri familiari, diventando portavoce e testimone di quella storia del confine orientale che, alla fine della Seconda guerra mondiale, ha coinvolto Istriani, Fiumani, Dalmati, strappandoli dalle loro terre solo perché volevano rimanere italiani e non erano disposti ad accettare il regime comunista del maresciallo Tito. Della storia delle sue genti, Licia rimase testimone coerente e fedele fino alla fine, condusse con coraggio molte battaglie per far emergere la verità dei fatti contro chi tendeva e tende a confondere e sminuire gli eventi storici. Donna molto forte e saggia, sapeva ricordare senza odiare anche se non temeva di chiamare con il loro nome gli assassini.