Solfanelli Libri
Libri editi da Solfanelli con argomento Storia
Sardegna ispanica Tejada Francisco Elías De - Solfanelli, 2020
"Sardegna ispanica" presenta una trattazione della cultura e delle istituzioni della Sardegna tra XIV e XVIII secolo. Ne emerge un quadro articolato, dove trovano posto espressioni letterarie e dottrine politiche, ricostruzioni storiografiche e prospettive teologiche. Lungo il percorso che va dalle origini aragonesi all'età di Carlo II, una cura particolare è dedicata allo studio del pensiero giuridico e all'analisi dell'impianto istituzionale, in ispecie dei Parlamenti. Di questi viene tematizzato il carattere rappresentativo, quale segno di libertà e via di autonomia, nel contesto di una federazione di regni retta da una comune dinastia. In pagine di puntuale documentazione, viene enucleata la specificità di una civiltà distinta per la sua peculiarità e al contempo protesa in una dimensione di universalità. Di essa sono, via via, considerati lo sfondo, i tornanti e le vette. In questo quadro, l'ispanità, di cui sono testimonianza autori, temi e ideali, connota la traiettoria del Regno di Sardegna, non come esito della meccanica del dominio, ma al modo della vitalità della partecipazione.
Pacentro e i longobardi in Abruzzo. Alle origini della Corsa degli Zingari Staffa Andrea R. - Solfanelli, 2019 - I Diamanti
Partendo da uno studio presentato all'VIII Congresso di Archeologia Medievale (Matera 2018), il volume propone una ricostruzione dell'assetto tardoantico dell'intera Valle Peligna. A fine VI secolo uno stanziamento nella zona dei Longobardi invasori era stato posto a Pacentro, a difesa degli itinerari che conducevano a Benevento, sede del nuovo omonimo ducato longobardo. Le vicende sono documentate da un'ampia rassegna di testimonianze archeologiche, topografiche e toponomastiche a cui si legano i due luoghi di culto di S. Angelo dei Placunti e S. Angelo in Vetuli. Ricollegando le loro vicende ad altri singolari riti dei Longobardi del sud - l'albero sacro abbattuto da S. Barbato a Benevento, la tradizione agiografica di S. Panfilo, la persistenza nell'Abruzzo medievale delle tradizioni dell'albero sacro e dell'omaggio con fuochi all'antica divinità germanica della luce - l'autore giunge a riconoscere nella plurisecolare tradizione della Corsa degli Zingari la persistenza di un antichissimo rito di passaggio degli adolescenti risalente alle cruciali vicende altomedievali di questo territorio.
La vocazione del Mediterraneo Ferrarotti Franco - Solfanelli, 2018 - Intervento
Con una punta di orgoglio, gli antichi Romani lo chiamavano mare nostrum. Orgoglio giustificato, soprattutto dopo la sconfitta e la distruzione di Cartagine, pericolosa dirimpettaia sulla costa africana del Mediterraneo. In realtà, più che mare nostrum in senso esclusivo, il Mediterraneo è stato, storicamente, il "mare fra le terre". Ancora prima di Roma, congiunge l'antico Egitto e il "miracolo greco", che in una criptica osservazione di Platone nella sua "lettera settima", essenzialmente autobiografica, non sarebbe comprensibile senza l'apporto egiziano. Ancor più precisamente, il Mediterraneo è il ponte per l'impressionante abbraccio da Samarcanda a Cordova e Siviglia e per il fecondo incontro, in Sicilia, fra i Normanni e la cultura araba. Oggi, questo mare può far pensare a un cimitero a cielo aperto. Spetta all'Europa ritrovare i termini, economico-culturali e storici, per una immigrazione che non sia caotica estraneità, ma ancora una volta, occasione di arricchimento interculturale e progresso civile. Le difficoltà sono evidenti.