Sperling Kupfer Libri
Libri editi da Sperling Kupfer con argomento Diana Lady
Diana. L'ultimo amore segreto della principessa triste Snell Kate - Sperling & Kupfer, 2013 - Saggi
Il 1° settembre 1995, al capezzale di un amico, Diana, da poco separata, incontra l'uomo che avrebbe cambiato per sempre la sua vita: il chirurgo pakistano Hasnat Khan. È tutto fuorché il suo tipo: sovrappeso, fumatore, dedito solo al lavoro, schivo e musulmano. Eppure in lui trova quello che ha sempre cercato: una persona seria e responsabile, disponibile verso gli altri, indifferente al lato mondano, con un forte senso della famiglia. Pur di conquistarlo, si traveste per passare inosservata nei locali jazz che lui frequenta, impara a cucinare, studia con impegno l'Islam. È una donna nuova, di giorno in giorno rifiorisce e si dedica con più slancio alle attività umanitarie. Nel maggio 1997 vola in Pakistan per incontrare la famiglia di Hasnat. Se quel giorno le cose fossero andate diversamente, gli eventi di quella tragica estate non si sarebbero mai verificati. Poco dopo i due si lasciano, per l'incapacità di Hasnat di reggere il peso delle pressioni sociali, culturali, mediatiche. Lei non si rassegna e gioca la carta della gelosia, facendosi fotografare in compagnia di Dodi al-Fayed. Quella che per fonti molto vicine a Diana era solo finzione si spinge fino all'incidente del 31 agosto 1997. Attraverso testimonianze dirette, Kate Snell ci restituisce il ritratto umanissimo di una donna fragile, alla disperata ricerca d'amore e approvazione, e ricostruisce la storia di un legame grande e impossibile, l'unico che restituì un fugace sorriso alla principessa triste.
L'ultima estate di Diana Caprarica Antonio - Sperling & Kupfer, 2018 - Pickwick
Il 28 agosto 1996, giorno in cui il divorzio reale venne ufficializzato, aveva segnato per Diana l'inizio di una nuova vita. La "principessa triste", schiacciata dal peso della monarchia, che meno di un anno prima aveva confessato pubblicamente la sua fragilità e rivelato i tradimenti del marito, si era trasformata in una persona radiosa, più consapevole, genuinamente interessata alle sorti dei più deboli, decisa a difendere il rapporto con i figli e il suo diritto alla felicità. Un simbolo di bellezza e sensibilità, che oscurava l'immagine della Corona inglese; il personaggio più appetibile per quei fotografi e reporter che avranno un ruolo non secondario nella sua drammatica fine. Il racconto di Antonio Caprarica prende le mosse da qui, con l'intento di restituire Diana alla sua storia: quella autentica, privata, che la frenesia dei media ha sepolto sotto improbabili rivelazioni, teorie complottistiche e gossip. Il rapporto con il medico pakistano Hasnat Khan - l'unico uomo che non tradì i segreti e le confidenze della principessa -, le campagne umanitarie, le ultime vacanze con i figli, l'incontro con Dodi al-Fayed: i pochi mesi che precedono lo schianto sotto il tunnel dell'Alma, a Parigi, ricostruiti in una narrazione dal ritmo e dalle immagini cinematografiche, mostrano una donna sempre in bilico fra ingenuità e astuzia, generosità e attaccamento ai privilegi. Una donna inquieta ma piena di vita, che con le sue scelte ha lasciato un segno evidente nella storia di una nazione e, a vent'anni dalla scomparsa, continua a esercitare il fascino e la suggestione dei miti.
L'ultima estate di Diana Caprarica Antonio - Sperling & Kupfer, 2017 -
Il 28 agosto 1996, giorno in cui il divorzio reale venne ufficializzato, aveva segnato per Diana l'inizio di una nuova vita. La "principessa triste", schiacciata dal peso della monarchia, che meno di un anno prima aveva confessato pubblicamente la sua fragilità e rivelato i tradimenti del marito, si era trasformata in una persona radiosa, più consapevole, genuinamente interessata alle sorti dei più deboli, decisa a difendere il rapporto con i figli e il suo diritto alla felicità. Un simbolo di bellezza e sensibilità, che oscurava l'immagine della Corona inglese; il personaggio più appetibile per quei fotografi e reporter che avranno un ruolo non secondario nella sua drammatica fine. Il racconto di Antonio Caprarica prende le mosse da qui, con l'intento di restituire Diana alla sua storia: quella autentica, privata, che la frenesia dei media ha sepolto sotto improbabili rivelazioni, teorie complottistiche e gossip. Il rapporto con il medico pakistano Hasnat Khan - l'unico uomo che non tradì i segreti e le confidenze della principessa -, le campagne umanitarie, le ultime vacanze con i figli, l'incontro con Dodi al-Fayed: i pochi mesi che precedono lo schianto sotto il tunnel dell'Alma, a Parigi, ricostruiti in una narrazione dal ritmo e dalle immagini cinematografiche, mostrano una donna sempre in bilico fra ingenuità e astuzia, generosità e attaccamento ai privilegi. Una donna inquieta ma piena di vita, che con le sue scelte ha lasciato un segno evidente nella storia di una nazione e, a vent'anni dalla scomparsa, continua a esercitare il fascino e la suggestione dei miti.