Streetlib Libri
Libri editi da Streetlib con argomento Europa Orientale
Il ritorno del non morto. Viaggio nel Regno dei vampiri Norsa Alessandro - Streetlib, 2021
Chi di noi non ha mai sentito parlare di Dracula e dei vampiri? Questi nomi sono talmente popolari da diventare patrimonio culturale comune. Da trecento anni, infatti, almeno una volta al secolo il mondo è completamente preda di una moda vampirica: nella prima metà del Settecento fu il tempo della cosiddetta "peste vampirica", verso la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento il romanzo Dracula di Bram Stoker ne risvegliò l'interesse. I libri già scritti al riguardo seguono pressappoco uno stesso copione con ben poche varianti. Nonostante se ne faccia inizialmente accenno, il senso di questo libro, come già ampiamente sondato da altri autori, non è quello di soffermarsi sul celebre romanzo di Stoker e neppure di addentrarsi nella filmografia dell'horror. Si cercherà invece di comprendere l'origine della storia tra le pieghe degli antichi miti, soprattutto quelli che provengono dalla Romania e dai Balcani perché è da lì che si è consolidata l'immagine del vampiro che tutti noi abbiamo in mente. Per entrare meglio nell'argomento abbiamo iniziato la ricerca con la lettura di vecchi testi romeni di etnografia e mitologia, per poi recarci direttamente in Transilvania tra i villaggi e le persone alla ricerca di indizi sulle tracce di Dracula. È dunque tutto un viaggio all'indietro per capire da dove sia nato l'aspetto e le caratteristiche del vampiro che ci è noto, sia di conoscerlo nel luogo da cui origina.
Tünde & Tamm (La fata e la quercia) Rema - Streetlib, 2018
Romanzo parzialmente autobiografico, di due persone eccezionali, conosciute rispettivamente a Budapest (Ungheria) e a Tallinn (Estonia). Tünde, ungaro tedesca (traduzione fata) è una avvenente, ricca ed aristocratica, non più giovanissima, signora. Nata a Parigi da madre francese e padre barone tedesco sudeto ungherese nel '35. Conosce e se ne innamora perdutamente di Ferenc, giovane e avvenente studente e membro del partito comunista magiaro. Durante l'insurrezione ungherese del '56, lui muore e lei, ferita gravemente, riesce a fuggire in Germania, con l'aiuto di Jànos vecchio autista del padre Tamm, estone (traduzione quercia) è un anziano estone del '18, che ha attraversato una vita, piena di episodi particolari. Dagli inizi universitari come marxista-leninista, al passaggio alla destra dei Vap estoni, ad ufficiale delle SS negli anni '40 al '44 alla prigionia da parte dei russi, in un Gulag siberiano dal '51 al '54. Poi approda in un Gulag kazako e dopo un anno finisce in un kolchoz. Qui trova in Ekaterina, figlia dello Starosta (vozhd' derevni - responsabile) del kolchoz, l'amore della sua vita.
Tünde & Tamm (La fata e la quercia) Rema - Streetlib, 2017
Rema, un imprenditore italiano, dopo il crollo dell'Unione Sovietica si reca ripetutamente in Ungheria e in Estonia per espandere le attività della sua azienda e consolidare lo sviluppo delle società delle quali ha acquisito la partecipazione. Alle prese con le differenze culturali, economiche e sociali dell'Europa dell'Est, egli osserva con sguardo non prevenuto l'eredità del socialismo reale, facendo affidamento sul suo pragmatismo per affrontare, talora con ironia, i problemi che incontra nei suoi rapporti umani e imprenditoriali con un mondo del lavoro impegnato nella transizione all'economia occidentale. Nel corso dei suoi viaggi Rema si imbatte in due personaggi singolari: Tünde, la "Fata", un'ungherese ricca e di nobili origini, e Tamm, la "Quercia", un ingegnere estone di modeste condizioni. Distanti per nazionalità, ceto sociale, cultura e valori, i due hanno vissuto esperienze che li accomunano: entrambi, giovani idealisti, sia pure su versanti opposti (Tamm ha collaborato con i tedeschi durante la guerra, Tünde è stata una fervente comunista nel primo dopoguerra), hanno dovuto fare i conti con la tragedia della repressione sovietica negli anni della Guerra Fredda. Attraverso la narrazione dei suoi due nuovi amici, Rema non solo arricchisce la sua esperienza umana, ma ricostruisce il clima in cui si è formata la società dell'Est europeo nella quale si trova ad operare e riesce a comprenderne meglio i timori, le aspirazioni e le speranze.