Tipheret Libri
Libri editi da Tipheret con argomento De Guaita Stanislas
Stanislas De Guaita Wirth Oswald Cascio M. (Cur.) - Tipheret, 2015 - Gimel
La biografia di Stanislas de Guaita scritta dal suo fedele segretario. Uno dei personaggi più noti e influenti del panorama esoterico occidentale. Nel 1888 fondò l'Ordine Kabbalistico della Rosa+Croce al quale aderirono gli studiosi più noti dell'epoca, Peladan, Papus, Sedir, Marc Haven. Autore di opere importanti, aveva un solo obiettivo, che è quello di tutti gli iniziati, la scoperta della propria natura e il lavoro. Prima di passare alla 'pratica' bisognava però avere delle forti nozioni 'teoriche'. Ecco il segno che lasciò questo grande Maestro Passato: un sistema che diventa 'dottrina', una strada che si può percorrere con fiducia, alla ricerca di un 'Segreto' che è sempre stato nei nostri cuori, nostra intima speranza e nostro ultimo obiettivo.
L'ultimo rosacroce. Stanislas De Guaita Fincati Vittorio - Tipheret, 2025 - Gimel
Chi era davvero Stanislas de Guaita? Poeta visionario, esoterista raffinato, occultista tra i più enigmatici della Belle Époque, de Guaita incarnò l'ultima, inquieta fioritura della Rosa+Croce francese. In questo volume, Vittorio Fincati raccoglie per la prima volta, in un mosaico di testimonianze e documenti spesso rari o inediti, il ritratto a tutto tondo di una figura che seppe fondere la poesia simbolista, l'occultismo ermetico e le correnti rosacrociane in una sintesi personale e controversa. Accanto ai contributi diretti di Guaita, vengono presentati i ricordi di coloro che lo conobbero: da Papus a Joséphin Péladan, da Laurent Tailhade a Victor-Émile Michelet, fino alle suggestive lettere a Marcel Schwob. Ne emerge un intreccio di esperienze esoteriche, lotte dottrinarie, amicizie ambigue e drammi privati, sullo sfondo di una Parigi fin de siècle in cui magia e scienza, fede e trasgressione si rincorrevano senza sosta. Un viaggio nell'occultismo francese di fine Ottocento, tra rituali arcani, battaglie magiche e tormenti interiori, che restituisce la parabola esistenziale dell'ultimo vero Rosacroce.