Ultra Libri

Libri editi da Ultra con argomento Olimpiadi

LIBRO   9788867766819

Jesse e Joe. Gli atleti che sconfissero Adolf Hitler Gallo Francesco   -  Ultra, 2018  -  Ultra Sport

Molti sostengono che il declino della potenza nazista ebbe inizio su una pista d'atletica di Berlino, quando un afroamericano semianalfabeta dell'Alabama vinse quattro ori olimpici sotto gli occhi furenti di Adolf Hitler; e che fu poi ancora più evidente quando un ex operaio della Ford, figlio di schiavi affrancati, fece partire il suo famigerato gancio sinistro sul ring dello Yankee Stadium a New York. Tra il 1936 e il 1938, Jesse Owens e Joe Louis - due dei più grandi atleti della storia - sono stati protagonisti non solo di eroiche imprese sportive, ma anche del più grande scontro politico e ideologico di sempre: la democrazia americana contro il nazismo tedesco. Le Olimpiadi di Berlino del 1936 e l'incontro di boxe tra Joe Louis e Max Schmeling del 1938 hanno perciò rappresentato gli eventi mediatici più decisivi degli anni Trenta. Da una parte i Giochi più controversi di tutti i tempi, dall'altra due appassionanti e straordinari incontri di boxe rimasti per sempre nella storia del pugilato. Imprese indimenticabili che hanno trasceso lo sport e infuocato i mesi che precedettero lo scoppio del secondo conflitto mondiale. Una guerra annunciata, e sotto certi aspetti inevitabile, che ebbe inizio su due inediti campi di battaglia: un ring e una pista di atletica. Attraverso le straordinarie biografie di Jesse Owens e Joe Louis - per molti aspetti vicine e coincidenti - in questo libro si sfogliano alcune delle pagine più drammatiche del Novecento. Per prendere nota che non molto distante da qui, e non troppo lontano nel tempo, "si era creato un buco nella storia, ma noi non ce n'eravamo accorti".

€ 16.00
LIBRO   9788867764754

Le dee di Olimpia. Cent'anni di traguardi raccontati attraverso i Giochi Gallo Francesco   -  Ultra, 2016  -  Ultra Sport

Sin dalla prima edizione dei Giochi di Atene del 1896, i movimenti femministi europei avevano denunciato l'assenza di competizioni dedicate alle donne. La prima Olimpiade fu, di fatti, tutta al maschile. Ma riuscì a far parlare di sé la greca Starnata Revithi che, nonostante il gran rifiuto del barone Pierre de Coubertin, decise di percorrere ugualmente lo stesso tragitto degli uomini nella gara più impegnativa: la maratona. Corse per più di quaranta chilometri e impiegò solo un'ora in più del campione. Con il passare degli anni il CIO iniziò ad ammorbidirsi sulla spinosa questione e fece alcune concessioni che avevano però tutta l'aria di essere una sorta di "contentino". Ebbero occasione di partecipare ai Giochi di Parigi e poi di Londra solo alcune tenniste, golfiste e tiratrici con l'arco. Furono appena ventidue le "fortunate" degne di tale concessione. Non una di più, raccomandò il barone. Dopo l'inizio della Prima Guerra mondiale, la situazione cambia radicalmente. Le donne sostituiscono gli uomini impegnati al fronte in tutti i campi di loro competenza e lo sport raccoglie immediatamente questa eredità. Da quel momento il numero delle donne alle Olimpiadi comincia a crescere, edizione dopo edizione, fino al 1984 - a Los Angeles - dove la percezione generale sulle donne nello sport si modifica definitivamente. Dal momento in cui viene concessa loro pari dignità ecco che molto spesso stabiliscono record superiori a quelli degli uomini, dal nuoto alla maratona...

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